Procedura Operativa

Il 4 aprile 2018, il Consiglio Direttivo dell’APT ha novato il nuovo “Regolamento di Ripartizione dei diritti di Copia Privata Video” (approvato il 28 settembre 2017) di cui agli articoli 71-sexies e seguenti della Legge 22 aprile 1941, n. 633, tenuto conto, in quanto applicabili, anche delle previsioni di cui al Decreto Legislativo 15 marzo 2017, n. 35 di “Attuazione della Direttiva 2014/26/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l’uso online nel mercato interno”.   
 
Il Regolamento è stato ratificato dall’Assemblea dell’APT con delibera del 18 aprile 2018 e è applicato alla ripartizione dei compensi per copia privata versati all’APT dalla SIAE relativi agli anni di competenza dal 2012, incluso, a seguire.  
 
Ai compensi per copia privata relativi agli anni di competenza precedenti il 2012 continueranno ad applicarsi i criteri di cui alla “Delibera di ripartizione degli introiti da collazione dei diritti di copia privata” del 26 maggio 2014 e al relativo Collegato Tecnico del 18 marzo 2015 e delle relative concrete modalità di applicazione.

Delibera di ripartizione degli introiti da collazione dei diritti di copia privata ex D. Lgs. 68/2003 – anno 2014 

– Regolamento di Ripartizione dei diritti di Copia Privata Video – anno 2017

Regolamento di Ripartizione dei diritti di Copia Privata Video – novato in aprile 2018

Avviso per gli aventi diritto della modifica degli adempimenti richiesti per la riscossione dei compensi di copia privata – Anni 2010 e 2011

Com’è noto, con il c.d. “Decreto Bondi” del 30 dicembre 2009 il Ministero dei beni e delle attività culturali e turismo ha determinato l’entità del compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi dal 1° gennaio 2010 al 7 luglio 2014.

E’ altrettanto noto che tale Decreto è stato impugnato, per ottenerne l’annullamento, da diversi soggetti avanti al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio e, successivamente, all’esito del giudizio di primo grado, avanti al Consiglio di Stato (“Causa Bondi”).

Nelle more di questo giudizio, SIAE ha comunque proceduto alla c.d. “ripartizione primaria” del compenso di copia privata, facendosi tuttavia garantire da APT (e dalle altre associazioni di categoria cui per legge è demandata l’attività di ripartizione c.d. “secondaria”) la restituzione di quanto versato nel caso di esito sfavorevole della “Causa Bondi”.

E’ per questo che nella ripartizione relativa ai compensi per copia privata maturati negli anni 2010 e 2011 il pagamento del compenso di copia privata all’avente diritto è stato subordinato al rilascio a favore di APT di una garanzia bancaria a prima richiesta.

Con sentenza, passata in giudicato, del 25 ottobre 2017, n. 4938, il Consiglio di Stato ha definitivamente respinto le domande di nullità e risarcimento del danno avanzate dai ricorrenti, confermando, nella sostanza, la legittimità del “Decreto Bondi”.

Conseguentemente, è venuto meno il rischio di restituzione che, come si è visto, costituiva la causa legittimante la richiesta di APT all’avente diritto destinatario del compenso di copia privata di rilascio della garanzia bancaria di cui si è detto. 

In considerazione di quanto sopra, APT rinuncerà d’ora in poi a tale richiesta, provvedendo altresì a comunicare agli aventi diritto, che prima d’ora abbiano rilasciato la garanzia bancaria richiesta da APT, la cessazione del rischio oggetto di garanzia e la conseguente estinzione della fideiussione. 

L’APT è comunque a disposizione per fornire qualsiasi ulteriore chiarimento ai seguenti numeri e indirizzi e-mail: 06.3700265 – apt@apt.it