Una buona, anzi ottima idea per il Servizio pubblico. Mentre si prepara la presentazione dei palinsesti della Rai, e tutti sono concentrati sui volti dei conduttori (torna Michele Santoro, che fine fa Massimo Giannini…?), spunta un’ipotesi innovativa sul fronte dell’intrattenimento. Ne ha accennato il direttore di Rai2 Ilaria Dallatana, pensando all’esempio della tv pubblica olandese (Npo3): una settimana – magari in bassa stagione – nella quale i palinsesti Rai si riempiono di programmi e format, tutti inediti. Chiunque può esprimersi sulla riuscita delle «puntate pilota», e alla fine della settimana un vincitore ottiene la promozione. La produzione di programmi d’intrattenimento originali è uno dei punti deboli della nostra tv, il tallone d’Achille che la rende fragile rispetto ad altri sistemi. Secondo una ricerca promossa dall’Apt (Associazione produttori televisivi) la produzione indipendente di intrattenimento – cioè realizzata esternamente ai broadcaster – copre solamente il 31% delle ore trasmesse dalle reti nazionali nel 2015. Scarsa produzione indipendente significa penuria di format originali italiani: solo 14 erano in onda nel 2015, il 5% dell’intera programmazione di genere. I format made in Italy in onda hanno per lo più molti anni di vita e ormai poco potenziale di esportazione. Se guardiamo alla Rai, le produzioni indipendenti della tv pubblica rappresentano il 14% delle ore dell’intrattenimento 2015 (41 programmi). Se la Rai vuole ridare dinamismo al mercato, questa quota dovrebbe crescere, con la possibilità di concentrare meglio le risorse interne sull’informazione (come fa la Bbc). L’intrattenimento di qualità dovrebbe essere meno ossessionato dai volti (e dal potere dei loro agenti) e più concentrato sui meccanismi, sui format, sull’innovazione. Perciò ben venga il TvLab sul modello olandese!

Fonte: Corriere della sera