Rai Fiction ha appena mandato in onda ‘Paolo Borsellino. Adesso tocca a me’, in occasione del 25° anniversario della strage di via D’Amelio a Palermo, vincendo la prima serata con il 19% di share, pari a 3 milioni e mezzo di spettatori. Un linguaggio, quello della docufiction, “che abbiamo sperimentato con successo raccontando Libero Grassi e continueremo a farlo, in altri modi, su Rai3”, ha annunciato Tinni Andreatta, direttore di Rai Fiction. Per la stagione autunnale punta molto sull’evento ‘Mafia capitale’, in onda su Rai3. Nell’ultimo anno quel ruolo di servizio pubblico della Rai, sul quale si è spesso disquisito, si sta concretizzando in un maggiore impegno sul prodotto sociale, quando non storico, che dovrebbe far tornare la tivù pubblica al suo ruolo principale di fornire strumenti di conoscenza. Il segno di questo impegno si ritrova nella progettazione di Rai Cinema, come il ciclo di quattro docufilm ‘Nel nome del popolo italiano’ sulle storie di Vittorio Occorsio, Piersanti Mattarella, Marco Biagi e Natale De Grazia, che sarà trasmesso a settembre (prodotto da Anele con Rai Cinema e diffuso all’estero da Rai Com) e presentato al Festival di Locarno. 

Fonte: Prima Comunicazione