Fra Telecom e l’ipotesi Mediaset, Vivendi si appresta intanto a fare shopping sul mercato italiano dei contenuti. A quanto risulta al Sole 24 Ore il colosso francese dei media è in fase di negoziazione con Cattleya, casa di produzione cinematografica e televisiva indipendente in Italia, con ricavi annui che oscillano fra i 40 e 50 milioni di euro (38,6 i milioni di ricavi nel 2014) ed entrata anche nel campo della pubblicità dal 2009. Senza andare troppo indietro (Cattleya è attiva dal 1997), fra le produzioni di maggior richiamo si annoverano Romanzo Criminale o Gomorra-La serie, per quanto riguarda le serie tv. Oppure, sul versante cinema, Cattleya è stata la casa di produzione di Suburra, diretto da Stefano Sollima. Nessun commento da parte delle due società. I tempi però non dovrebbero essere lunghi per arrivare a una conclusione. Non è ancora chiaro se alla fine si arriverà a un acquisto totalitario da parte di Vivendi o a un’acquisizione di quote restando pero in minoranza. Al momento le fonti di mercato interpellate dal Sole 24 Ore lasciano intendere che si starebbe proprio andando verso quest’ultima direzione, all’interno di una trattativa per la quale si è comunque ancora in via di negoziazione. La maggioranza di Cattleya dovrebbe dunque rimanere in mano agli attuali soci fra cui c’è il ceo e fondatore, Riccardo Tozzi, che è anche il numero uno dell’Anica oltreché azionista con il 19,44% (gli altri due soci amministratori Giovanni Stabilini e Marco Chimenz hanno entrambi il 19,42%). Tra i soci minoritari Cattleya vanta dal 2000 la partecipazione del gruppo editoriale DeAgostini Communications (7,96%)e del fondo di investimento IMI San Paolo (7,96%) e dal 2009 di Universal Pictures International (20,41%), primo investimento diretto da parte di un grande studio statunitense in una società di produzione cinematografica italiana. A ogni modo per Vivendi si tratterebbe di un’iniziativa tale da consolidare la new way scelta dal colosso francese, nel cui portafoglio – dopo tutta una serie di cessioni fra videogiochie tlc – sono rimasti anzitutto due rami: la divisione musicale americana Universal e la pay tv francese Canal Plus. Per quanto riguarda nello specifico il mondo delle case di produzione, lo scorso novembre Vivendi ha anche raggiunto un accordo per entrare nel nascente gruppo Banijay Zodiak con il 26,2 per cento.

Fonte Il Sole24Ore