I rumors su possibili alleanze fra Telecom e Mediaset si sono rincorsi in particolar modo la scorsa settimana, via Vivendi, ma rappresentano una suggestione ricorrente. Anche la partita delle torri alla fine registra punti di intersezione fra le controllate Inwit ed Ei Towers. Nel quotidiano però, quando dalle strategie si passa alle pene di tutti i giorni, qualche baruffa da gestire finisce per starci. È così infatti che Telecom e Mediaset (in questo caso Mediaset Premium) si sono trovate l’una contro l’altra schierate su una faccenda legata ai diritti tv. Pomo della discordia è Rojadirecta, sito che pirata le partite di calcio trasmesse a pagamento. Un problema tanto più spinoso per la piattaforma pay di Mediaset da quando il gruppo di Cologno ha pagato a suon di milioni i diritti tv esclusivi fino al 2018 per la Champions League. Il 13 gennaio scorso il Tribunale di Milano ha dato ragione a Mediaset e obbligato Fastweb a intervenire per stoppare il sito pirata bloccando l’Ip e non solo i Dns. Insomma, un intervento più “strong”. Gli altri fornitori di connettività si erano poi (o anche nel frattempo) adeguati, ma non Telecom, avevano spiegato al Sole 24 Ore (del 22 febbraio) gli avvocati di Mediaset. Il tribunale di Milano, con provvedimento del 10 marzo, ha ora ordinato a Telecom di intervenire con la disabilitazione dell’accesso ai Dns presenti e futuri ma anche «l’inibizione all’accesso agli indirizzi Ip associati» – su segnalazione del titolare dei diritti,accogliendo il ricorso di Mediaset (assistita dallo Studio Previti). Telecom dovrà dare immediata attuazione al provvedimento. Altrimenti si rischia una sanzione di 30mila euro per ogni successiva violazione

Fonte: Il Sole 24 Ore