Gina Nieri interviene sulla proposta Ue di liberare le frequenze entro il 2020: serve più tempo
La Commissione europea ha proposto di liberare entro il 2020 le frequenze della banda 700 (dove attualmente trasmettono le tv Dtt) per cederle – tramite asta – alla banda larga mobile: dopo le preoccupazioni già espresse da Ebu, interviene anche Gina Nieri, consigliere di amministrazione Mediaset e capo degli affari istituzionali, legali e delle analisi strategiche. Intervistata da “Italia oggi”, la manager ha dichiarato che per spostare i canali su nuove frequenze, occorrono almeno due anni in più, come peraltro già indicato dal rapporto Lamy. Non solo, Nieri contesta una parte della proposta della Commissione, quella che riguarda le frequenze sotto la banda 700, che consentirebbe l’uso di tecnologie diverse dal Dtt. Secondo Nieri, tali frequenze devono restare di uso esclusivo delle tv Dtt («ne va della sussistenza della piattaforma del digitale terrestre»). A Mediaset, ha spiegato, non interessano risarcimenti per una eventuale perdita dei multiplex, ma di mantenere il diritto (almeno fino al 2030 come già stabilito da altri lavori fatti a livello europeo) a tali frequenze. In alternativa, lo Stato dovrebbe assicurare spazi equivalenti. «Non su può risolvere tutto spostandosi sull’online», ha dichiarato, evidenziando il diritto nella piattaforma Dtt di essere competitiva con le altre.

Fonte: E-duesse