Dobbiamo porci il problema e affrontarlo tutti insieme, come sistema: produttori, istituzioni, broadcaster”. Matilde Bernabei, presidente dell’associata APT Lux Vide, sa che nel futuro del settore c’è un tema da affrontare, e presto: Netflix. Il gigante americano potrebbe sbarcare anche nel nostro Paese, al più tardi nel 2016. In occasione del Festival della Tv e dei nuovi media di Dogliani, durante la tavola rotonda “Serie Tv. Una sfida italiana“, Bernabei ha indicato come centrale il tema dell’arrivo di un player come Netflix. Un tema ancora più centrale oggi poiché “di prodotto di fiction ce ne sarà sempre più bisogno”. Il direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta, che ha partecipato al convegno assieme a Pietro Valsecchi (Taodue) e Nils Hartmann (Sky Italia) ha in seguito fornito alcuni dati: “La Rai produce 500 ore di fiction all’anno, di cui 300 per il prime time” investendo “180 milioni all’anno più 15 nei cartoni”, puntualizzazando: “È ripartita la produzione di fiction per Rai2 e Rai3 in prima serata”. La decisione di ritirare le fiction da Rai 2 e Rai 3, figlia della crisi economica, lascia quindi spazio a “un circolo virtuoso”. Una decisione che su questa falsariga fa il paio con “la nostra scelta, negli ultimi 3 anni, di vietare la delocalizzazione per concentrare le risorse nel settore italiano”. “C’è il bisogno di accendere la programmazione tv con grandi eventi in grado di catturare anche il pubblico più giovane“, ha detto dal canto suo l’associato APT  Pietro Valsecchi.

Fonte: Il Sole 24 Ore