Era l’ottobre del 2014 quando negli Stati Uniti faceva il suo esordio The Affair – Una relazione pericolosa , la serie che avrebbe conquistato il pubblico americano rivoluzionando al tempo stesso la struttura narrativa del racconto televisivo. Sì, perché lo show, che in Italia andrà in onda da oggi – e poi ogni mercoledì alle 21.15 – in prima visione su Sky Atlantic HD, per la prima volta nella storia del piccolo schermo racconta le vicende dei due protagonisti – una coppia di amanti – sia dal punto di vista maschile sia da quello femminile. Offrendo in questo modo visioni sempre diverse sugli stessi avvenimenti e creando una continua dialettica tra i due sessi. A fare da sotto trama alla storia, che si tinge dei toni del thriller, vi è un omicidio che risale proprio ai tempi di quell’amore. Ambientata negli Hamptons, a Long Island, dove i ricchi newyorkesi sono soliti godersi le vacanze e dove Scott Fitzgerald ha collocato il suo Grande Gatsby , The Affair racconta la storia di Noah Solloway (Dominic West) – insegnante, scrittore e padre di quattro figli, felicemente sposato con Helen (Maura Tierney) – e della sua relazione extraconiugale con Alison Lockhart (Ruth Wilson), una giovane cameriera che insieme al marito Cole sta cercando di superare la tragica morte del figlioletto. A vestire i panni di Cole c’è uno degli attori più amati del piccolo schermo, Joshua Jackson, divenuto famoso nei primi anni Duemila per aver interpretato il ruolo di Pacey Witter nella serie tv Dawson’s Creek . Jackson si è poi riconfermato in Fringe , nei panni di Peter Bishop, e oggi è di nuovo molto apprezzato in questo controverso ruolo. Il suo segreto? L’amore per la tv e il suo modus operandi così diverso da quello del cinema. «Ciò che amo del piccolo schermo è la possibilità di interpretare sempre ruoli molto “aperti” – racconta la star – In tv non c’è l’obbligo di dover comprendere subito e fino in fondo un personaggio. Se la parte è interessante e scritta bene, col tempo migliorerà ancora. Così tanto che a volte sembra quasi di arrivare a interpretare un personaggio nuovo, molto diverso rispetto a quello pensato per la puntata pilota o visto nelle prime stagioni». In The Affair , Cole Lockhart è un marito che dovrà far fronte a moltissime difficoltà, che dovrà dimostrare di essere un uomo vero. «Non credo esista una definizione certa e oggettiva su come debba comportarsi un uomo per essere considerato “vero” – spiega l’attore – Ogni uomo è profondamente legato alla propria cultura, alle proprie origini. Tutto dipende da chi sei e da dove vieni. Credo che in ogni parte del mondo ci siano degli elementi “tossici” che influiscono sulla mascolinità degli uomini e che portano poi le donne a chiedersi dove siano finiti i “veri uomini”. Non ci sarà mai una risposta certa e valida per tutti». In The Affair , nulla è certo, proprio perché gli eventi sono analizzati da punti di vista diversi. «La nostra verità dei fatti è fortemente influenzata dalla prospettiva personale. E onestamente sono stupito di come alcune volte si possa parlare della stessa situazione, avvenuta magari cinque minuti prima, e avere due prospettive così differenti. Quello che rende originale la serie credo sia l’attento esame della psicologia delle persone, che poi è l’aspetto più interessante anche per un attore». E ancora: «Nessuna delle due verità è vera ed entrambe lo sono. Ognuna è la ricostruzione sincera delle persone che raccontano la propria storia. A volte però accade che le persone credano solo alla propria versione dei fatti, anche se questa poi si rivela essere quella errata». Negli Stati Uniti, The Affair è già alla terza stagione, la cui premiere è in programma il prossimo 20 novembre. La risposta di critica e pubblico è stata molto positiva, tanto da aggiudicarsi fin qui ben due Golden Globe, nel 2015 con Ruth Wilson come Miglior attrice in una serie tv drammatica e quest’anno con Maura Tierney, premiata come Miglior attrice non protagonista ed ora nominata agli Emmy, che si terranno il 18 settembre. Ce la farà lo show a ripetere il successo anche in Italia? Le probabilità sono alte e non sembra essere questione di punti di vista.

Fonte: Il Giornale