La prima puntata, trasmessa ieri sera su Raiuno, ha realizzato 7 milioni 562 mila spettatori, pari al 29,9% di share. I capitoli saranno in tutto 8, in onda ogni martedì

Ascolti boom per «I Medici – Masters of Florence», la serie kolossal della Rai sulla storia di Lorenzo Il Magnifico. La prima puntata, andata in onda ieri sera su Raiuno, ha realizzato 7 milioni, 562 mila spettatori, pari al 29,9% di share.

La serie è ideata da Nicholas Meyer e Frank Spotnitz (già autore di molti episodi di «X Files») ed è interpretata da grandi stelle del cinema fra cui Dustin Hoffman nel ruolo di Giovanni de Medici, padre dei fratelli Cosimo e Lorenzo (Richard Madden e Stuart Martin).

Ottima interpretazione anche per gli attori italiani, Alessandro Preziosi, nei panni del geniale architetto Filippo Brunelleschi, Miriam Leone nelle vesti di Bianca e Marco Caprino nel ruolo di Marco Bello.

Ieri sera sono andati in onda i primi due degli 8 capitoli dedicati alla storia di questa dinastia. Le puntate saranno trasmesse tutti i martedì in prima serata sempre su Rai1 e Rai HD. La prima stagione è stata girata tra Roma e Firenze e ha avuto come location, ben visibili nelle scene, luoghi d’arte importantissimi come Palazzo Vecchio, il Battistero e il Duomo del capoluogo toscano.

Una Firenze magnifica dunque, proposta in tutto il suo splendore rinascimentale. La serie è volutamente condita di una vena di thriller politico e dramma familiare. Ci sono intrighi e passioni che coinvolgono gli oltre 100 protagonisti.

Diretta dal regista americano Sergio Mimica-Gezzan e coprodotta da Frank Spotnitz con Luca e Matilde Bernabei, la serie era stata presentata mesi fa proprio all’interno di Palazzo Vecchio a Firenze, alla presenza del premier Matteo Renzi.

Dustin Hoffman è stato il protagonista assoluto della prima puntata, nei panni di Giovanni, capostipite della dinastia Medici, dal cui avvelenamento (inventato per la fiction) prende le mosse la vicenda. La rockstar Skin ha firmato insieme al compositore Paolo Buonvino, «Renaissance», la canzone sui titoli di testa e di coda.

«I Medici» propone un viaggio nel tempo per rivivere le sontuose atmosfere degli albori del Rinascimento attraverso gli sfarzi e gli intrighi di una delle famiglie più potenti d’Europa.

Tutto parte da Giovanni de’ Medici, figlio di un mercante di lana fiorentino, che voleva per i suoi figli una vita migliore della sua. Giovanni divenne banchiere, il primo banchiere del Papa. Questo generò l’enorme fortuna e potere della famiglia, e soprattutto stabilì che il tipo di servizio bancario praticato dai Medici non costituiva «usura», fino a quel momento considerata un peccato.

Per la prima volta, una generazione di giovani con idee e ambizioni poteva aver accesso a un capitale. Era l’inizio del mondo moderno, quello che oggi noi tutti conosciamo.

Questa è una serie, hanno fatto notare Luca e Matilde Bernabei, dove tutto è italiano. «Ma abbiamo avuto bisogno anche della capacità di storytelling americana e di un regista come Sergio Mimica – Gezzan».

«”I Medici” racconta la storia di questa dinastia come un political drama con toni thriller, alla House of Cards» ha spiegato il consigliere Rai ed esperto tv Carlo Freccero. «Una serie che vuole collocarsi nel mercato internazionale ed è per questo che, grazie allo showrunner americano, viene creata una dimensione nuova della narrazione. Le serie funzionano se parlano dell’oggi, se parlano al nostro immaginario: questa lo fa parlando dell’oligarchia più forte, che è la finanza. Al tempo dei Medici la finanza dominava ogni potere e nominava anche i papi. Allora, come oggi, la finanza vince su ogni cosa».

Fonte: La Stampa