Alla vigilia della presentazione del Piano governativo sulla banda ultralarga, Stefano Parisi, presidente di Chili Tv, dichiara: “Da noi la penetrazione di Internet è legata al possesso di un Pc: questo è il vero gap che abbiamo con l’Europa. Le SmarTv, le televisioni interconnesse, possono generare una domanda di Web anche in famiglie senza Pc”. Il video sta infatti assumendo un ruolo centrale per la diffusione globale del traffico in banda larga: sembra essere diventato, infatti, il principale fattore di sviluppo della convergenza. Gli accordi tra le grandi società televisive e le compagnia di telecomunicazioni, come quello siglato tra Telecom Italia e Sky, potrebbero essere il viatico attraverso il quale i contenuti premium dei broadcaster diverranno elemento centrale per valorizzare le infrastrutture di rete di nuova generazione. A questo quadro si aggiunge il sempre più vicino arrivo di SVOD come Netflix, che potrà essere un fattore decisivo per la crescita della domanda di consumo di video in streaming e quindi di banda. “Il mercato è talmente all’inizio – prosegue Parisi – che c’è spazio per tutti. Se arriva Netflix in Italia, ben venga. E se un operatore delle Tlc fa un accordo con un broadcaster per valorizzare la banda larga, è positivo. Gli operatori di Tlc fanno una politica di forti sconti ma la penetrazione di Internet non cresce. Un film o un evento in Hd possono far percepire il valore della banda e trovare chi è disposto a pagare di più per avere una buona connettività”.

Fonte: Il Sole 24 Ore