Un articolo firmato da Andrea Biondi, pubblicato sull’edizione odierna de “Il Sole 24 Ore” descrive la fiction televisiva come il fenomeno della passata stagione televisiva, sottolineando il crescente riscontro positivo – tanto in termini di ascolti quanto dal punto di vista della critica – delle nuove produzioni seriali italiane. Il pezzo di Biondi riporta alcune dichiarazioni di Andrea Scrosati (Executive Vicepresident Programming di Sky Italia): “Dopo un decennio in cui abbiamo consumato praticamente solo prodotto americano, le serie tv italiane ed europee si stanno affermando come punto di riferimento per la raffinatezza e la qualità“. A titolo di esempio si cita il recente “Gomorra” (una produzione della Cattleya a cura dell’associato APT Giovanni Stabilini), del quale è attesa una seconda stagione per la fine del 2015, e l’imminente “1992” prodotta dalla Wildside di Mario Gianani. Sul fronte Rai, invece, si citano a titolo di esempio gli ascolti record del “Don Matteo” prodotto dalla Lux Vide dell’associata APT Matilde Bernabei (7,9 milioni di audience media alla nona edizione) e si afferma l’importanza dell’italianità delle produzioni, descritta come una caratteristica fondante della televisione di Stato.