Ancora uno scossone per la televisione italiana. Arriva anche da noi – come in altri 200 Paesi al mondo – il catalogo di “Amazon Prime Video”.
La televisione via Internet del gigante Usa del commercio elettronico – concorrente temibile per le emittenti tradizionali – morde i polpacci anche alla novità Netflix. Le gradevoli serie tv e i film (a volte datati) di “Amazon Prime Video” vengono offerti a 19,99 euro l’anno, dopo un mese di visione gratuita. Se già abbonati al servizio Prime, che garantisce consegne rapide dei pacchi, i clienti di Amazon vedranno anche serie e film senza spese aggiuntive. Netflix – che si è presentata agli italiani come un realtà giovane e a buon mercato – chiede dai 7,99 euro agli 11,99 euro (a seconda del profilo). Ma l’esborso, in questo caso, è mensile.
Dunque il catalogo di Netflix è più caro, nell’anno. “Amazon Prime Video” cerca di conquistare gli italiani con un sistema di navigazione pratico ed efficiente, ma anche molto internazionale. La home page – all’indirizzo primevideo.com – è tutta nella nostra lingua.
Una volta fatta l’iscrizione, si arriva al catalogo che ha titoli e spiegazioni quasi sempre in inglese. Le serie televisive e i film hanno spesso – non sempre – l’audio oppure i sottotitoli in italiano. Divertente il sistema XRay, che permette di fermare la visione, e di leggere le biografie e le curiosità sugli attori. La app di “Amazon Prime Video” sarà disponibile per iPhone, iPad, per i dispositivi Android, per i tablet Fire (proprietà della stessa Amazon), per i televisori connessi alla Rete di Samsung ed Lg.
Nel catalogo, l’occhio cade su The Man in the High Castle. È la serie televisiva (in dieci episodi) che immagina la Germania nazista e il Giappone vincitori della Seconda Guerra Mondiale, e padroni dunque del territorio statunitense. Produttore esecutivo, Ridley Scott.
“Amazon Prime Video” punta anche su Mozart in the Junge, che racconta la vita di un’orchestra sinfonica tradizionale quando viene guidata da un direttore folle e geniale, come Rodrigo. Sono disponibili le prime due annate, non ancora la terza che ha anche Monica Bellucci tra gli interpreti (a Venezia).
La qualità dell’offerta è variabile decisiva per le televisioni via web. A fine 2015, Amazon aveva più clienti di Netflix negli Stati Uniti: 54 milioni contro 44,7. Ma i clienti di Netflix erano consumatori più voraci e continui del suo catalogo tv.

Fonte: La Repubblica