“Non me la sono sentita di fare la regia: avrei dovuto avere un certo distacco, ma sono un partigiano poco obiettivo quando parlo di mafia. Sognavo che il film potesse diventare una serie e ora sono davvero felice che la Rai l’abbia reso possibile.” Con queste parole Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, ha espresso la sua soddisfazione per la fiction in sei puntate “La mafia uccide solo d’estate” tratta dall’omonimo film da lui diretto.

Prodotta da Wildside e Rai Fiction andrà in onda da lunedì 21 novembre su Rai 1. La regia è di Luca Ribuoli e nel cast sono presenti Claudio Gioè, Anna Foglietta, Francesco Scianna, Valentina D’Agostino e Nino Frassica.

Il Direttore Generale Antonio Campo Dall’Orto, presente lo scorso 15 novembre in conferenza stampa, ha affermato di apprezzare la serie per la sua capacità di sapersi misurare con ironia su un tema tanto scottante per il nostro Paese. “La mafia è un tema delicato – afferma il DG – perchè riguarda ferite che sono ancora aperte nel nostro Paese. La sfida che ci ha dato Pif è quella di portare in tv quello che lui ha già portato al cinema. Un racconto fatto con volontà di leggerezza che rende il compito ancora più complicato e arduo.”

Sono intervenuti alla presentazione anche il Direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta e il Presidente del Senato Pietro Grasso, il quale ha raccontato che è stato proprio il film di Pif a farlo tornare al cinema dopo ben 24 anni: “E’ il film più bello che abbia mai visto sulla mafia e credo che il mio giudizio sarà identico per la fiction. Pif sa raccontare il fenomeno con ironia, ma sulla base di una seria documentazione sui fatti.”

Pierfrancesco Diliberti ha colto l’occasione per omaggiare Peppino Impastato, attribuendogli il merito del suo lavoro “E’ grazie a lui – dichiara – se oggi si può prendere in giro la mafia senza che ti succeda niente.”