Lasciata la Casa Bianca, un anno e mezzo fa, Barack Obama aveva intrapreso una tranquilla carriera da ex presidente: conferenze, apparizioni “mirate”, vacanze, niente politica malgrado l’appello dei sostenitori a contrastare il successore Donald Trump impegnato a smantellare le sue riforme. Ma ora l’ “ozio” del 44esimo Presidente Usa, il primo di colore nella storia americana, è finito. Obama e la moglie Michelle si lanciano nella produzione audiovisiva firmando un accordo con Netflix che li impegnerà per i prossimi anni a produrre contenuti originali per il colosso streaming: serie, docu-serie, documentari destinati ai 125 milioni di abbonati della piattaforma, disseminati in 190 Paesi. La Borsa ha reagito bene: all’annuncio, il titolo Netflix è salito dell’1,6 per cento, schizzando a 329,40 dollari. «Una delle gioie più grandi della nostra stagione al servizio dello Stato è stata incontrare tante persone affascinanti provenienti da ogni settore della vita e aiutarle a condividere le loro esperienze con un pubblico più vasto», hanno dichiarato gli Obama. «Ecco perché siamo contenti dell’accordo con Netflix: ci auguriamo di poter coltivare talenti e voci creative capaci di ispirare e promuovere una nuova empatia e comprensione fra le persone».

Ancora più soddisfatto Ted Sarandos, il grande capo di Netflix: «Barack e Michelle sono tra i personaggi pubblici più conosciuti e rispettati del mondo», ha detto, «e sono ora intenzionati a scoprire e valorizzare le storie delle persone che fanno la differenza nelle proprie comunità e cercare di cambiare il mondo in meglio». Barack e Michelle, ieri coppia simbiotica sulla scena politica e oggi partner nel lavoro, hanno creato una società chiamata “Higher Ground Productions” che, secondo gli osservatori americani, non verrà usata a fini politici, cioè per attaccare Trump. «Barack e io», ha precisato Michelle, «abbiamo sempre creduto che le grandi storie abbiano il potere di ispirarci, spingendoci a pensare in modo diverso e ad aprire la mente e il cuore agli altri. Netflix è una scelta naturale per il tipo di storie che vogliamo raccontare. Non vediamo l’ora di cominciare». Le trattative dell’accordo sono iniziate mesi fa e le prime notizie sono filtrate a marzo scorso sul New York Times. In attesa dell’annuncio ufficiale, Obama era apparso nel nuovo talk show ‘My next guest needs no introduction’ (“Il mio prossimo ospite non ha bisogno di presentazioni”) condotto da David Letterman proprio su Netflix. Per il momento non è stato comunicato il valore economico dell’accordo firmato dell’ex presidente e dalla moglie con la piattaforma streaming. Ma non è un mistero la cifra che la casa editrice Penguin Random House ha deciso di elargire agli Obama in cambio delle loro memorie scritte a quattro mani: 65 milioni di dollari, poco meno di 56 milioni di euro.

Fonte: il Messaggero