STATUTO

DELLA

“APT SERVIZI – SOCIETA’ PER AZIONI”

ARTICOLO 1 – Denominazione

1. E’ costituita una Società per Azioni con la denominazione “A.P.T. SERVIZI – SOCIETA’ PER AZIONI”.

ARTICOLO 2 – Sede sociale e domicilio dei soci

1. La Società ha sede in Roma.

2. L’Organo Amministrativo potrà istituire o sopprimere sedi secondarie e/o trasferire la sede sociale all’interno del territorio nazionale, ferma restando l’applicazione dell’articolo 2436 c.c.

Il domicilio dei Soci, a cui inviare la convocazione d’assemblea e per tutti i loro rapporti con la Società, si intende eletto presso quello risultante dal Libro Soci.

3. Ogni variazione od elezione di domicilio dovranno essere comunicate alla Società, a pena di nullità, in forma scritta a mezzo raccomandata A.R. inviata all’indirizzo della Sede Sociale.

ARTICOLO 3 – Durata

1. La durata della Società è fissata fino al trentuno dicembre duemilacinquanta e può essere prorogata con delibera dell’Assemblea dei Soci.

ARTICOLO 4 – Oggetto

1. La società ha per oggetto le seguenti attività:

– la pubblicità murale, editoriale, radiofonica, audiovisiva;

– ideare, promuovere, sviluppare ed organizzare manifestazioni relative al settore audiovisivo in genere, acquisire sponsorizzazioni e altre liberalità, nonché fornire servizi per l’organizzazione di tali eventi;

– fornire ai titolari di diritti su opere audiovisive tutti i servizi, di qualsivoglia natura (amministrativi, tecnici, ecc.), necessari e/o utili per una più efficiente gestione dei diritti stessi, nei limiti posti dalle normative, nazionale e comunitaria, a tutela della concorrenza;

– svolgere attività di fornitore di contenuti, nei limiti indicati al punto che precede;

– essere destinataria, avendone di volta in volte le necessarie qualifiche, di fondi, sovvenzioni, incentivi, finanziamenti sia pubblici che privati finalizzati alla: (i) ideazione, organizzazione e gestione di corsi di formazione professionale applicata al settore della produzione e commercializzazione di prodotto audiovisivo in genere; (ii) ideazione, organizzazione e gestione di masters post-universitari e/o di corsi universitari ai sensi e nei limiti di quanto previsto dal DECRETO 17 aprile 2003 MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA, recante “Criteri e procedure di accreditamento dei corsi di studio a distanza delle università statali e non statali e delle istituzioni universitarie abilitate a rilasciare titoli accademici di cui all’art. 3 del decreto 3 novembre 1999, n. 509”, previo relativo necessario accreditamento e/o previ formalizzandi accordi con enti, pubblici o privati, all’uopo accreditati.

2. Per quanto precede, la Società potrà acquistare, noleggiare, acquisire in leasing e/o lease-back e/o comodato gratuito od oneroso ogni tipo di apparecchiatura, impianto, attrezzatura utili e/o necessari per le finalità sociali, come pure sostituirli, alienarli o permutarli, ed acquistare le materie prime e sussidiarie necessarie alla creazione ed installazione di qualsivoglia apparato e/o prodotto, necessari od utili per il conseguimento degli scopi sociali.

3. La Società potrà compiere tutte le operazioni commerciali, industriali ed immobiliari che siano ritenute necessarie e/o utili, sia direttamente sia indirettamente, per il raggiungimento delle finalità sociali, comprese: (i) le assunzioni di partecipazioni ed interessenze in Società ed aziende sia costituite che costituende, in Italia ed all’Estero, aventi oggetto analogo o, comunque, connesso al proprio sia direttamente che indirettamente, il tutto in via strumentale e non prevalente rispetto all’oggetto sociale; (ii) l’assunzione di finanziamenti di qualsiasi tipo e durata, in qualunque forma e modo garantiti, e la prestazione di garanzie, fidejussioni, avalli, pegni, ipoteche, ecc. a favore di terzi, il tutto in via sussidiaria e non prevalente rispetto all’oggetto sociale e nel pieno rispetto della Legge n. 197 del 5 luglio 1991.

4. E’ fatta esplicita esclusione della raccolta del pubblico risparmio.

ARTICOLO 5 – Capitale

1. Il capitale sociale è determinato in Euro 120.000 (Euro centoventimila), suddiviso in 120.000 (centoventimila) azioni ordinarie da nominali Euro 1,00 (Euro uno) ciascuna e potrà essere aumentato una o più volte per deliberazione dell’Assemblea anche mediante emissione di azioni aventi diritti diversi da quelli delle azioni già emesse.

ARTICOLO 6 – Formazione e variazioni del capitale sociale

1. La società in sede di decisione di aumento del capitale sociale può derogare al disposto dell’articolo 2342, comma 1, del Codice civile sulla necessità di eseguire i conferimenti in danaro.

ARTICOLO 7 – Finanziamenti dei soci alla società

1. La società potrà acquisire dai soci versamenti e finanziamenti, a titolo oneroso o gratuito, con o senza obbligo di rimborso, anche non in proporzione alle rispettive partecipazioni al capitale sociale, nel rispetto delle normative vigenti, con particolare riferimento a quelle che regolano la raccolta di risparmio tra il pubblico.

ARTICOLO 8 – Trasferimento delle azioni

1. Le azioni sono divisibili e liberamente trasferibili.

ARTICOLO 9 – Recesso del socio

1. Hanno diritto di recedere i soci che non hanno concorso all’approvazione delle decisioni riguardanti:

i. la modifica della clausola dell’oggetto sociale, quando consente un cambiamento significativo dell’attività della società;

ii. la trasformazione della società;

iii. il trasferimento della sede sociale all’estero;

iv. la revoca dello stato di liquidazione;

v. l’eliminazione di una o più cause di recesso previste dallo statuto;

vi. la modifica dei criteri di determinazione del valore dell’azione in caso di recesso;

vii. la fusione e la scissione della società.

2. Il diritto di recesso spetta, inoltre, al socio in tutti gli altri casi previsti dalla legge e dal presente statuto.

3. I termini e le modalità dell’esercizio del diritto di recesso, nonché i criteri di determinazione del valore delle azioni ed il relativo procedimento di liquidazione, sono regolati dagli articoli 2437 e seguenti del codice civile.

ARTICOLO 10 – Assemblea

1. L’Assemblea, ordinaria o straordinaria, si riunisce, nei casi e nei modi di legge, presso la sede sociale od altrove, purché in Italia o nel territorio di un altro Stato Membro dell’Unione Europea.

2. L’Assemblea per l’approvazione del bilancio dovrà essere convocata entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale. Quando particolari esigenze lo richiedano, e comunque con i limiti e le condizioni previsti dalla legge, l’assemblea per l’approvazione del bilancio potrà essere convocata entro il maggior termine previsto dalla legge medesima.

ARTICOLO 11 – Diritti di voto

1. Ogni azione ordinaria dà diritto ad un voto.

ARTICOLO 12 – Convocazione Assemblea

1. L’Assemblea viene convocata, a scelta, mediante avviso comunicato agli aventi diritto con raccomandata che deve essere ricevuta almeno otto giorni prima di quello fissato per l’assemblea. Nell’avviso di convocazione devono essere indicati il giorno, il luogo, l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

2. Nell’avviso di convocazione può essere prevista una data ulteriore di seconda convocazione, per il caso in cui nell’adunanza prevista in prima convocazione l’assemblea non risulti legalmente costituita. In seconda convocazione, fatti salvi i casi previsti dall’articolo 2369, comma 4, del codice civile, valgono le medesime maggioranze previste per la prima convocazione.

3. Anche in mancanza di formale convocazione, l’assemblea si reputa regolarmente costituita quando ad essa partecipa l’intero capitale sociale e la maggioranza dei componenti degli organi amministrativi e di controllo.

ARTICOLO 13 – Legittimazione a partecipare alle Assemblee

1. Hanno diritto di intervenire all’Assemblea gli Azionisti cui spetta il diritto di voto.

ARTICOLO 14 – Presidente e Segretario dell’Assemblea

1. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente, ovvero, in assenza anche di quest’ultimo, dal Consigliere presente più anziano di età o dalla persona nominata dalla medesima Assemblea.

ARTICOLO 15 – Assemblea: determinazione dei quorum

1. Per la validità della costituzione dell’Assemblea ordinaria e straordinaria e delle relative deliberazioni si osservano le disposizioni di legge.

ARTICOLO 16 – Amministrazione della Società

1. La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione, composto da un minimo di due ad un massimo di cinque membri, nominati dall’Assemblea, che ne determina di volta in volta il numero.

2. I componenti del Consiglio di Amministrazione possono essere anche non soci e durano in carica per tre esercizi, o per il minor periodo determinato dall’Assemblea che li nomina, e sono rieleggibili. Essi scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica.

3. Qualora per dimissioni o per altre cause venga a mancare la maggioranza degli Amministratori nominati dall’Assemblea, si intende decaduto l’intero Consiglio e deve immediatamente convocarsi, a cura del Presidente del Collegio Sindacale, l’Assemblea per la nomina di un nuovo Consiglio.

4. Ai componenti del Consiglio di Amministrazione spetta un compenso annuo nella misura complessiva stabilita dall’Assemblea e ripartito tra i singoli consiglieri a cura del Consiglio di Amministrazione. Agli stessi è inoltre riconosciuto il rimborso delle spese effettivamente sostenute per lo svolgimento delle proprie funzioni. Ai sensi dell’art. 2389, terzo comma, del codice civile, la remunerazione degli Amministratori investiti di particolari cariche è stabilita dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Collegio Sindacale.

5. Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di delegare le proprie attribuzioni ad un comitato esecutivo composto da alcuni dei suo componenti, od a uno o più dei suoi componenti. Per la convocazione, la costituzione ed il funzionamento del comitato esecutivo valgono le norme previste per il consiglio di amministrazione; le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti e votanti.

ARTICOLO 17 – Presidente del Consiglio di Amministrazione

1. Il Consiglio di Amministrazione, qualora non vi abbia provveduto l’Assemblea, elegge tra i suoi membri il Presidente.

2. Il Consiglio nomina un Segretario il quale può essere scelto anche al di fuori dei suoi membri.

3. Il Consiglio si raduna tutte le volte che il Presidente, o chi ne fa le veci, lo ritenga opportuno, oppure quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno due Consiglieri.

ARTICOLO 18 – Convocazione del Consiglio di Amministrazione

1. Il Consiglio si raduna nel luogo indicato nell’avviso di convocazione, nella sede sociale o altrove, tutte le volte che ciò sia ritenuto necessario dal Presidente, dal Collegio Sindacale o anche da uno solo dei Consiglieri di Amministrazione.

2. La convocazione è fatta con lettera inviata tre giorni liberi prima e, nel caso di urgenza, con telegramma almeno un giorno libero prima, al domicilio di ciascun Consigliere e dei Sindaci effettivi.

3. E’ ammessa la possibilità per i partecipanti alla riunione del Consiglio di intervenire a distanza mediante mezzi di telecomunicazione. In tal caso, tutti i partecipanti devono poter essere identificati e devono essere, comunque, assicurate a ciascuno dei partecipanti la possibilità di intervenire ed esprimere il proprio avviso in tempo reale nonché la ricezione, trasmissione e visione della documentazione non conosciuta in precedenza; deve essere, altresì, assicurata la contestualità dell’esame, degli interventi e della deliberazione. I Consiglieri ed i Sindaci collegati a distanza devono poter disporre della medesima documentazione distribuita ai presenti nel luogo dove si tiene la riunione. La riunione del Consiglio di Amministrazione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il Segretario che devono operare congiuntamente.

ARTICOLO 19 – Adunanza e deliberazioni del Consiglio di Amministrazione

1. Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente ove nominato, o in assenza anche di questi, dal Consigliere più anziano di età.

2. Le riunioni del Consiglio sono valide con la partecipazione della maggioranza dei suoi membri in carica e, in difetto di convocazione, con la presenza di tutti i suoi membri in carica e di tutti i Sindaci effettivi.

3. Le deliberazioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri in carica; in caso di parità, è preponderante il voto del Presidente.

4. Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono trascritte nel libro delle adunanze del Consiglio. Le copie e gli estratti delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione saranno certificate conformi dal Presidente e dal Segretario.

ARTICOLO 20 – Poteri del Consiglio di Amministrazione

1. Al Consiglio di Amministrazione spettano, senza limitazione, tutti i più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Società, con facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per il raggiungimento e l’attuazione dell’oggetto sociale.

2. Ai sensi dell’art. 2365, comma 2 cc, è altresì attribuita al Consiglio di Amministrazione la competenza per le deliberazioni relative a:

– l’istituzione o la soppressione di sedi secondarie;

– la indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della società;

– la riduzione del capitale in caso di recesso del socio;

– gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative;

– il trasferimento della sede sociale nel territorio dello stato.

3. Il Consiglio di Amministrazione può nominare Direttori Generali, Direttori Amministrativi, Direttori Tecnici, procuratori per singoli atti o categorie di atti, determinandone i poteri e i compensi.

ARTICOLO 21 – Rappresentanza sociale

1. La rappresentanza della Società di fronte ai terzi ed in giudizio, nonché l’uso della firma sociale spettano disgiuntamente sia al Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, al Vice Presidente, se nominato, sia, se nominati e nell’ambito dei poteri conferiti, agli Amministratori Delegati, con facoltà di nominare procuratori per i singoli atti o categorie di atti e con facoltà di promuovere azioni ed istanze giudiziarie ed amministrative in ogni sede e grado di giurisdizione, nominando avvocati e procuratori alle liti, anche per giudizi di revocazione e cassazione.

ARTICOLO 22 – Collegio Sindacale

1. II collegio sindacale vigila sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto. Il collegio sindacale è composto di tre membri effettivi e di due membri supplenti; per tutta la durata del loro incarico i sindaci debbono possedere i requisiti di cui agli articoli 2397, 2° comma e 2399 c.c.. La perdita di tali requisiti determina la immediata decadenza del sindaco e la sua sostituzione con il sindaco supplente più anziano.

Per la loro nomina, la nomina del Presidente e per la determinazione degli emolumenti loro spettanti, provvede l’assemblea ordinaria dei soci secondo le disposizioni di legge.

2. Le riunioni del Collegio Sindacale sono validamente costituite anche quando tenute a mezzo di teleconferenze o videoconferenze, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente e da tutti gli altri intervenuti, che sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale nella trattazione degli argomenti discussi, che sia loro consentito lo scambio di documenti relativi a tali argomenti e che di tutto quanto sopra venga dato atto nel relativo verbale. Verificandosi tali presupposti, la riunione del Collegio si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente.

3. Ai Sindaci effettivi compete la retribuzione annua stabilita dall’Assemblea al momento della loro nomina, nonché il rimborso delle spese effettivamente sostenute per lo svolgimento della propria funzione.

4. Il Collegio Sindacale esercita, altresì, il controllo contabile ai sensi dell’articolo 2409 bis c.c., 3° comma, salvi i casi in cui sia obbligatoria la nomina del revisore contabile o della società di revisione.

ARTICOLO 23 – Esercizi sociali e bilancio

1. Gli esercizi sociali si chiudono al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

2. Alla fine di ogni esercizio, il Consiglio di Amministrazione redige il bilancio in conformità con le disposizioni di legge.

ARTICOLO 24 – Utili

1. Gli utili netti risultanti dal Bilancio, saranno così ripartiti:

– il 5% (cinque per cento) alla riserva legale, fino al raggiungimento di 1/5 (un quinto) del Capitale Sociale;

– il residuo sarà devoluto agli azionisti conformemente alla deliberazione dell’Assemblea in sede di approvazione del bilancio.

2. L’Assemblea potrà anche deliberare speciali prelevamenti a favore di riserve straordinarie o di altre destinazioni, disporre di mandare gli utili, in tutto o in parte, ai successivi esercizi.

ARTICOLO 25 – Liquidazione

1. Addivenendosi, in qualunque tempo e per qualsiasi causa, allo scioglimento della Società, l’Assemblea determina le modalità della liquidazione e nomina uno o più liquidatori, determinandone i poteri ed il compenso.

ARTICOLO 26 – Controversie

Tutte le controversie che dovessero insorgere tra i soci o tra i soci e la società che abbiano ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale (ad eccezione di quelle nelle quali la legge prevede l’intervento obbligatorio del pubblico ministero) possono essere devolute ad un collegio arbitrale composto da tre membri nominati dal Presidente del Tribunale di Roma il quale vi provvederà entro trenta giorni dalla richiesta effettuata dalla parte più diligente. . La Presidenza del Collegio Arbitrale spetterà ad altro membro nominato di comune accordo tra gli altri o, in mancanza di accordo, dal Presidente del Tribunale di Roma.

Gli arbitri giudicheranno secondo equità, senza formalità di procedure. Il lodo arbitrale è inappellabile.

Le spese a carico delle parti saranno determinate dal collegio arbitrale.

ARTICOLO 27 – Norme di rinvio

1. Per tutto quanto non espressamente previsto e disciplinato nel presente Statuto, si fa riferimento alle disposizioni del Codice Civile ed alle leggi speciali in materia.