Profilo

Chi siamo

L’Associazione Produttori Televisivi è stata costituita nel 1994 con l’intento di rappresentare gli associati nei confronti delle Istituzioni e delle emittenti televisive pubbliche e private, favorirne lo sviluppo industriale e tutelarne gli interessi in occasione dell’emanazione di normative nazionali e comunitarie.

All’APT aderiscono 39 società di produzione indipendente, di dimensione variabile, che realizzano circa l’80% del fatturato annuo complessivo del settore, impegnate soprattutto nella produzione di fiction televisiva, ma anche di intrattenimento leggero, cartoni animati e documentari.

L’ampia adesione dei produttori indipendenti italiani configura l’APT come l’Associazione maggiormente rappresentativa della categoria, dandole pieno titolo ad agire per conto degli associati nella stipula di accordi economici, confederativi e sindacali. In conseguenza della sua alta rappresentatività, l’APT è stata inoltre incaricata dalla Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) di ripartire – ex L. 93/92 (novellata dal Decreto Legislativo 68/03) le quote derivanti dalla copia privata ai produttori originari di opere televisive.

Dal 2006 l’APT è membro di Confindustria e, dal 7 febbraio 2007, aderisce a Confindustria Cultura Italia, la Federazione italiana dell’industria culturale, nel cui Consiglio Generale è rappresentata da Fabiano Fabiani e Roberto Sessa. L’APT è inoltre membro del Coordinamento Europeo dei Produttori Indipendenti (CEPI) con sede a Bruxelles e di cui esprime la Vice Presidenza attraverso il Consigliere Mario Mauri.

Dal punto di vista istituzionale, come associazione maggiormente rappresentativa dei produttori televisivi italiani, l’APT mantiene un continuo e costruttivo dialogo con il Governo, i Ministeri, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, la SIAE e tutte le istituzioni e gli enti nazionali competenti sulla materia.

Nell’ottica della politica promozionale del prodotto audiovisivo, perseguita da sempre dall’Associazione stessa, l’APT è l’ideatrice e tra i principali promotori del RomaFictionFest, il Festival internazionale della Fiction giunto alla sua VII edizione, e fa parte del Comitato di Indirizzo della “Casa del Cinema” di Roma.

Per quanto riguarda l’internazionalizzazione del settore audiovisivo, l’Associazione è stata sempre molto attiva: – ha rappresentato l’industria audiovisiva italiana partecipando nel corso degli anni, con il supporto del Ministero per il Commercio con l’Estero prima e dell’ICE-Istituto nazionale per il Commercio Estero poi, a due dei maggiori mercati televisivi non europei: il Natpe negli Stati Uniti e il Mip-Asia ad Hong Kong e Singapore, coordinando la presenza dei produttori indipendenti e dei maggiori broadcaster nazionali; – ha organizzato, in collaborazione con l’ICE, gli incontri bilaterali tra produttori in Francia e in Spagna (le “Vetrine dell’Audiovisivo”); – oggi svolge un’importante attività di promozione nei due maggiori mercati televisivi europei, il MIP-TV e il MIP-COM di Cannes, ai quali partecipa attraverso l’organizzazione di uno stand (di nuovo in collaborazione con l’ICE dalla scorsa edizione).

Nel settore degli studi e delle ricerche dei dati relativi al settore audiovisivo, APT collabora stabilmente con l’Istituto di Economia dei Media-Fondazione Rosselli e con l’OFI-Osservatorio sulla Fiction Italiana, con il duplice obiettivo di monitorare la fiction italiana sui canali nazionali (recentemente con un occhio attento anche alle nuove piattaforme) e di comparare le performance dell’audiovisivo italiano nei confronti dei competitor stranieri, oltre ad analizzare i sistemi normativi e produttivi dei c.d. Paesi-guida.

Nel campo della formazione professionale, l’APT, in passato, ha partecipato all’organizzazione di corsi specialistici per producer, a Roma e a Milano, fornendo docenti qualificati e la possibilità, per gli allievi, di partecipare a stage nelle società di produzione.

In ambito europeo, l’Associazione monitora inoltre costantemente le attività del Parlamento Europeo, in particolare della Commissione Cultura, alla luce del fatto che le direttive europee costituiscono il fondamento di tutte le successive normative nazionali. Il lavoro più intenso che l’APT, fin dalla sua fondazione, ha svolto in Europa, è stato quello di proporre modifiche, a favore degli interessi dei produttori indipendenti, alla direttiva che stabilisce le condizioni per la trasmissione di programmi televisivi all’interno del mercato unico europeo: la “Audiovisual Media Service” (che ha sostituito la “Tv senza frontiere”). L’APT svolge la propria attività anche indirettamente attraverso il CEPI, molto attivo in materia di copyright e proprietà intellettuale.