L’industria del cinema e dell’audiovisivo tira un sospiro di sollievo dopo il sì al Parlamento Ue all’inizio dei negoziati con i governi Ue sul cosiddetto dossier «SatCab». Il timore era la possibilità che le emittenti licenziatarie di diritti tv e video pagassero per lo sfruttamento dei diritti in un solo Stato, ma con la possibilità di offrire la visione dell’opera online anche in tutti gli altri Paesi della Ue; si è scelto di circoscrivere questa possibilità solo a programmi di attualità e notizie. «Il Parlamento europeo ha confermato il principio di esclusività territoriale afferma in una nota l’eurodeputato Pd e membro della commissione affari giuridici, Enrico Gasbarra -. I consumatori potranno godere liberamente dei prodotti audiovisivi in rete e in tutti i paesi dell’Europa, ma allo stesso tempo saranno assicurati i legittimi compensi e le dovute garanzie a chi crea il prodotto e garantisce qualità». Soddisfazione da parte di Anica e Apt. L’Unione delle tv di servizio pubblico europee, di cui fa parte anche la Rai, si è invece detta «delusa».

Fonte: Il Sole 24 Ore