Il Presidente dell’APT Giancarlo Leone, a margine della presentazione del 15esimo Rapporto Censis sulla comunicazione , ha sganciato una vera e propria bomba. “Stiamo organizzando un presidio mediatico che sfocerà in alcune iniziative tra le quali la pubblicazione di una pagina sui principali quotidiani, per segnalare che il tax credit per i prodotti audiovisivi e cinematografici non è operante da mesi a causa di un cavillo burocratico che è il paradigma del Paese”. “La filiera produttiva è in questo momento ostaggio del cosiddetto ‘codice tributo’ che dovrebbe essere comunicato dalla Agenzia delle Entrate al Mibac e senza il quale non è possibile accedere al credito d’imposta che può arrivare fino al 30% del valore di produzione”, ha rilevato Leone. “Ho scritto ai Ministri Bonisoli e Tria ed al neo Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore per segnalare questa gravissima situazione che sta di fatto mettendo in seria difficoltà la regolare attività di produzione di serialità e film. Il codice non c’è, si deve essere perso in qualche oscuro corridoio. I danni potrebbero essere incalcolabili e la nostra reputazione a livello internazionale potrebbe risentire in modo irreversibile”. “I coproduttori esteri non capiscono che cosa stia succedendo. La crescita di questo sistema potrebbe arrestarsi e quanto di importante avvenuto finora rischia di disperdersi in poco tempo”. “Mi auguro davvero che la situazione trovi subito la giusta risposta, altrimenti questo Paese continuerà ad essere forte negli annunci ed inesistente nel momento di fare sistema”, ha concluso.

Fonte: primaonline