Pietro Valsecchi è nato a Crema nel 1953.

Appassionato fin da ragazzo di teatro e cinema, dopo aver lavorato per qualche anno come attore inizia a interessarsi di produzione. Legge soggetti e sceneggiature e comincia a stringere relazioni importanti nel mondo del cinema e della cultura. Acquista i diritti del libro “Mary per sempre” e contribuisce alla realizzazione del film che ne viene tratto. Capisce che sono le idee che muovono i soldi e decide di diventare produttore.

Il  1991 è un anno cruciale: fonda con Camilla Nesbitt la Taodue Film e inizia a ideare e  produrre serie e film per la televisione che hanno cambiato radicalmente il modo di fare fiction in Italia. Storie e soggetti che prendono forma dalla realtà e dall’attualità, dai fatti di cronaca più significativi e dai personaggi che hanno segnato la storia del nostro Paese.

Uno stile netto e inconfondibile, una linea editoriale unica nel panorama produttivo italiano, una qualità e un’attenzione a tutti i livelli della produzione, che, anno dopo anno,  hanno reso i prodotti Taodue dei successi straordinari in Italia e anche nei mercati internazionali. Suoi titoli come “Distretto di Polizia”, “RIS. Delitti imperfetti”, “Uno bianca”, “Ultimo”, “Paolo Borsellino”, “Karol”, “Nassiryia. Per non dimenticare”, “Maria Montessori. Una vita per i bambini”, “Il Capo dei Capi”, “Squadra Antimafia. Palermo oggi” e i recentissimi “Il XIII apostolo” e “Benvenuti a Tavola”.

Oltre ai successi nella fiction televisiva, Pietro Valsecchi produce per il cinema: nel 1995 il film “Un eroe borghese”, diretto da Michele Placido, con Fabrizio Bentivoglio, gli vale un David di Donatello e, recentemente, con l’ultimo film di Checco Zalone “Che bella giornata” entra nella storia del cinema con l’incasso più alto mai registrato.

Tanti i progetti attualmente in corso: per la tv, tra gli altri, “Il clan dei camorristi” con Stefano Accorsi e “Ultimo. L’occhio del falco” con Raoul Bova; per il cinema il secondo film tratto dalla serie cult “I soliti idioti” con la coppia Frances