Anche quest’anno il ‘RomaFictionFest’ offre un programma bellissimo di grande impegno civile e culturale, ma soprattutto per noi è un sostegno all’industria, per dare lavoro, per aprirsi ai giovani in un comparto produttivo nel quale è molto importante l’innovazione e la competitività. Sostenere il RomaFictionFest per noi è aiutare la ripresa produttiva, la crescita della nostra Regione che nel campo dell’audiovisivo è al primo posto in Italia.” Parole del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in occasione della presentazione della settima edizione del RomaFictionFest. ”Credo che sia tempo di smetterla di contemplare la crisi che non ci risolverà nessuno – ha detto Zingaretti – bisogna cominciare a rimboccarsi le maniche e ad investire sul futuro e nel Lazio significa anche sostenere il settore dell’audiovisivo che crea lavoro e può crearne di più se si apre, se si innova, se compete e se sa proporsi in occasioni belle come quelle del RomaFictionFest”. Come sottolineato dal Governatore per la realizzazione di questa edizione, che prenderà il via il 28 settembre all’Auditorium Parco della Musica per chiudersi il 3 ottobre, in pochi mesi è stato fatto un ”lavoro straordinario. E’ una bellissima edizione che ripaga una scelta che abbiamo fatto al buio appena ci siamo insediati con l’assessore Ravera, dando fiducia ad un festival che ne aveva bisogno”. Zingaretti ha posto poi l’accento sull’importanza, oltre che del cartellone, di aver pensato di portare il Festival anche fuori Roma, a Viterbo, e nel ribadire l’importanza del comparto dell’audiovisivo ha spiegato che un Paese non si rimette in piedi se i territori non scommettono sulle loro vocazioni, ed una delle vocazioni del Lazio è proprio l’audiovisivo, proprio per questo la Regione ha voluto investire nel Festival scongiurando così il rischio che scomparisse ”sarebbe stato – ha sottolineato Zingaretti – come se avessimo amputato un pezzo della nostra economia”. Di qui l’annuncio del Governatore. ”Nel corso del Festival – ha detto – annunceremo interventi nel campo dell’audiovisivo. Il Festival non è una parentesi, abbiamo cinque anni davanti per migliorare il panorama culturale della nostra città.”

Fonte: Asca