Un servizio pubblico in cui il trash sia bandito e che promuova attraverso ”l’educazione di genere” anche un maggiore rispetto per la donna. È l’obiettivo della presidente della Rai Anna Maria Tarantola, intervistata dal Messaggero. ”Il Servizio Pubblico – spiega – può e deve continuare a essere strumento per un cambiamento sociale positivo. Per questo abbiamo spronato i direttori di reti, canali e testate da un lato a usare un linguaggio non aggressivo, ma equilibrato, semplice, corretto e nello stesso tempo interessante, capace di raggiungere tutti i cittadini; e dall’altro a ‘inventare’ nuovi programmi di buon profilo culturale, capaci di emozionare e di divertire, di coinvolgere i giovani, di avviare l’indispensabile processo di educazione di genere”. Settore ”delicato” è l’intrattenimento: ”i nostri telespettatori hanno potuto già constatare, per esempio, i cambiamenti nel pomeriggio di Rai1. Pur mantenendo il brand di riferimento, abbiamo rinnovato contenuti e lo stile dei conduttori facendo di quella programmazione una finestra aperta sull’Italia e sul mondo. Alcune fedelissime del pomeriggio Rai mi hanno scritto per lamentare il minor spazio dato ora alla cronaca e al gossip, ma sono certa che a primavera converranno con me che il racconto di storie vere, delle eccellenze italiane, di problemi legati al lavoro, alla salute, ai diritti civili, alle pari opportunità è sicuramente altrettanto se non più interessante e coinvolgente”.

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