La prossima asta frequenze, che dovrebbe concludersi entro l’estate, partirà con una base di 90,75mln di euro di cui 29,3mln per il Lotto 1, 29,8mln per il Lotto 2 e 31,6mln per il Lotto 3. Lo ha dichiarato il viceministro MiSe, Antonio Catricalà, durante l’audizione presso la commissione Lavori pubblici del Senato, svoltasi ieri. Sempre a proposito di frequenze, parte oggi la discussione generale del decreto Destinazione Italia, all’interno del quale sono state inserire le modifiche che riguardano le frequenze che dovranno essere liberate a causa delle interferenze (sono previste 20mln di euro di compensazione). Come riporta “Il Sole 24 ore”, è stato stabilito che il provvedimento si limiterà alle frequenze accertate dal Ministero a quelle in atto alla data di entrata in vigore della legge di conversione. Ieri, inoltre, Catricalà ha annunciato l’imminente “consolidamento di un nuovo soggetto detentore di cinque multiplex a seguito della imminente fusione tra Telecom Italia Media Broadcasting e L’Espresso“. L’operazione porterebbe alla nascita di un terzo operatore nazionale con cinque Mux di frequenze e circa 40 canali.

Fonte: e-duesse