A seguito delle sgradite nomine decise dal CDA RAI di ieri, il Presidente Paolo Garimberti ha scritto un comunicato che è un chiaro appello al Presidente del Consiglio Mario Monti  e al Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, perché rivedano i criteri di nomina per i vertici di viale Mazzini.
Molto dirette le parole di Garimberti: «Ciò che è accaduto oggi è la conferma che questa governance condanna la Rai all’ ingovernabilità e che è urgente affrontare il problema delle norme che regolano la vita e l’ attività dell’ azienda. È l’ appello che rivolgo nuovamente con impellenza alle istituzioni competenti e in primo luogo all’ azionista anche alla luce della grave situazione che si è creata con le dimissioni di un consigliere».

Secondo Garimberti con l’attuale sistema si rischia l’immobilismo e si perpetua un sistema legato ai partiti e ai giochi di potere, come è apparso chiaro ieri quando il CDA RAI ha dato vita ad uno scontro durissimo fra Consiglieri di opposte vedute, culminato con le dimissioni del Consigliere Rizzo Nervo.

L’accusa di Garimberti si allarga anche al DG Lorenza Lei che ha proposto le due nomine di ieri ben sapendo che lui avrebbe votato contro: «La pervicacia con cui si sono portate avanti le nomine al Tg1 e alla Tgr dimostra che non si tratta di nomine di emergenza ma di nomine che hanno spaccato il Consiglio e che per questo non possono che incontrare la mia disapprovazione, soprattutto perché il Direttore Generale aveva preso altri impegni al momento del primo interim consegnato ad Alberto Maccari».

Fonte: rielaborazione APT da il Corriere della Sera