R&S-Mediobanca ha messo a confronto in uno studio i bilanci dei tre maggiori gruppi televisivi italiani (Rai, Mediaset e Sky)  su numerosi parametri economici e finanziari.

Analizzando il  fatturato per dipendente risultano in cima i  3.932 addetti di Sky (di cui 315 giornalisti e 134 dirigenti) che hanno fatturato 756mila euro ciascuno, in crescita rispetto ai 713 mila dell’anno precedente e ai 673 mila del 2008; per la Fininvest i 6.285 dipendenti hanno aumentato, sempre nel 2010, i ricavi pro capite dai 654mila del 2009 a 677mila, Ultima la Rai con 11.460 dipendenti, il fatturato realizzato da ciascuno di loro è appena di 256mila, in calo rispetto agli ultimi anni (era 270mila nel 2006; 280mila l’esercizio seguente; 278mila nel 2008 e 274mila nel 2009)

Per quanto riguarda il valore aggiunto per dipendente, nettoil  vantaggio competitivo di Mediaset con 217mila euro per addetto, cifra in ripresa se confrontata con i 188mila del 2009. Alla Rai non si va oltre i 91mila euro. Cifra anche inferiore a quella per dipendente di Sky, che l’anno scorso è stata pari a 96mila euro.

La Rai ha un primato, purtroppo negativo: quello del maggior costo per addetto, 89mila euro contro gli 86mila di Mediaset e i 53mila di Sky.

Per quanto riguarda i margini del conto economico, la RAi, pur evidenziando un valore aggiunto complessivo, in rapporto al fatturato, quasi pari al dato di Mediaset (57,3 contro 58,6), è fortemente frenata dal peso del costo del lavoro che arriva al 36,2% del giro di affari. contro il 12,7 di Mediaset e il 7,1 di Sky. Con la conseguenza che il margine operativo lordo del gruppo pubblico si riduce al 21,1% contro il 45,9 di mediaset.

Sul fronte della raccolta pubblicitaria è ancora Mediaset al primo posto con un risultato semestrale nel 2011 di 1,4 miliardi di euro per le sole reti gratuite, mentre la Rai ha superato di poco il miliardo di euro (1.029 milioni per l’esattezza). Sky in questo campo resta al terzo posto: la pubblicità nel 2010 vale 272 milioni. Il grosso degli introiti arriva dagli abbonamenti che hanno raggiunto i 2,36 miliardi.

Sky ha festeggiato nei mesi scorso i 5 milioni di abbonati con una quota di share che ha ormai superato l’8 per cento. Finalmente prima la Rai che, secondo le stime, raggiunge il 41% di share mentre Mediaset si ferma al 35%.

Fonte rielaborazione APT da firstonline.it<