Il 18 settembre scorso si è tenuto un incontro internazionale con la Turchia dal titolo “Le nuove frontiere della coproduzione di fiction televisiva” in collaborazione con Rai World, Basic Lead/Discop e APT a cui hanno partecipato Can Okan (fondatore e amministratore delegato di ITV, società turca di distribuzione e produzione), TRT (Turkish Radio and Television Corporation), Elvan Albayrak (ad di Ares Media?– società turca di produzione fiction tv), Michele Zatta (Rai Fiction, dirigente lunga serialità), APT (Associazione Produttori Televisivi) introdotta e moderata da Seyda Canepa, corrispondente per NTV News, e Dom Serafini, editore e direttore di Video Age.

Durante lo stesso si è parlato della possibilità di espansione nel mercato Turco che esporta in circa 60 paesi principalmente nel Medio Oriente e nel Sud America.

Sesto Cifola (direttore commerciale per la Rai) ha sottolineato quanto sia importante trovare un modo per far breccia nel mercato Orientale, provando a passare per la corsia Turca, più aperta e disponibile ad una coproduzione, anche se ancora non ci sono state le possibilità di attuarne una.
Tutto dovrebbe partire da una sceneggiatura in grado di coniugare i gusti di entrambi i pubblici che richiedono un prodotto fortemente nazionale; ricordando che chi scrive “Deve pensare a Livello Transnazionale”.

Michele Zatta ha concordato con lui indicando una buona storia che piaccia ad entrambe le parti come linea guida per la coproduzione. Sfortunatamente, ha proseguito, non ci sono stati molti collegamenti tra il nostro paese e la Turchia.
I programmi di maggior successo sulle reti italiane sono stati quelli che affrontavano problemi quotidiani, come ad esempio la crisi “La gente ama rapportarsi con la contemporaneità – ha asserito – Il pubblico tradizionalista della televisione necessita di un compromesso come ad esempio personaggi turchi in Italia o viceversa”.

Elina Neterova (Discop) si propone di organizzare un “villaggio dei produttori”, una piattaforma on line attraverso cui inviare alla società i progetti per compilare un catalogo digitale di cui i produttori di altri paesi possano prendere visione per decidere quali lavori sposare e coprodurre.

Elvan Albayrak (Ares Media) ha reso noto che il Ministero della Cultura turco ha preparato una nuova legge che permetterà il finanziamento di tutte le coproduzioni fino al 50% del loro costo senza alcuna limitazione di budget. La legge, ancora non approvata, dovrebbe entrare in vigore dal 2013. In merito ai motivi per cui è conveniente girare in Turchia ha affermato “ La Turchia è amichevole e concorrenziale per il sostegno logistico, favorendo il rilascio dei permessi necessari a girare”.

Can Okan (ITV) ha tenuto a sottolineare che la post produzione è smaltibile in un solo giorno con la possibilità di impiegare tecnici di altissimo livello e un numero crescente di operatori specializzati.

Il report è disponibile anche in Report Focus sulla Turchia 18_09_2012.

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