Lo switch-off Italiano al digitale terrestre si avvia alla sua conclusione, infatti, secondo il calendario stabilito per il 2012, nel primo semestre del prossimo anno si concluderà la transizione al digitale di tutta la penisola. Attualmente è coinvolta nel passaggio la Liguria, cui seguirà immediatamente la Toscana.

I primi dati che arrivano dagli osservatori di ricerca parlano di un impulso verso il pluralismo incoraggiante.

“C’è chi ha sempre creduto, e forse lo crede tuttora – commenta DGTViche il passaggio alla TDT fosse solo un’inevitabile evoluzione tecnologica che ha lasciato sostanzialmente inalterato il panorama della TV italiana. Niente di più sbagliato. Sapevamo tutti che l’offerta si sarebbe moltiplicata. È vero. Ma pochi avrebbero scommesso che i 45 nuovi canali nazionali gratuiti avrebbero saputo conquistarsi stabilmente in poco tempo il 12% di ascolto (e cioè quasi un quinto dell’ascolto complessivo del digitale terrestre free). E, ancora meno, forse, si sarebbero aspettati che ben 21 di queste nuove offerte nazionali fossero realizzate da nuovi editori che, proprio grazie all’introduzione del digitale, sono potuti entrare in televisione. O, ancora, sempre in seguito al passaggio al TDT, che si recuperassero interi generi televisivi, come l’offerta per bambini e ragazzi, che stavano rischiando di essere espulsi dalla TV generalista per essere relegati unicamente all’offerta pay”.

Secondo le stime prodotte da ERes, al mese di agosto le famiglie dotate di TDT salgono a circa 21,2 milioni, con una crescita di circa 160 mila unità rispetto al dato della rilevazione campionaria condotta a giugno / luglio. Dall’inizio dell’anno, le “nuove” famiglie che si sono dotate di ricevitore TDT sono circa 1,8 milioni.

Negli ultimi sei mesi il digitale terrestre ha triplicato il valore del periodo omologo del 2009 ed è aumentato del 44% rispetto allo stesso semestre del 2010.

Fonte: rielaborazione APT da Key4biz.it