Oltre 1800 accreditati, 58 Paesi partecipanti, 45 progetti, più di 60 mila meeting, 120 film, TV Upfront e What’s next Italy. Sono i numeri registrati dalla terza edizione del MIA, il Mercato internazionale dell’audiovisivo che si è concluso lo scorso 23 ottobre a Roma, al Distretto Barberini.

Grande soddisfazione viene espressa da Lucia Milazzotto, direttore del MIA: “E’ stato un mercato vibrante, perché il numero di meeting e di affari è stato al di sopra delle aspettative – spiega Milazzotto – e rilevante, perché il MIA è un mercato che raccoglie i leader del settore. Importante, perché un mercato a forte carattere europeo che ha visto allo stesso tempo una grande partecipazione degli Stati Uniti. Qualificato, per la qualità dei partecipanti, dei film e dei progetti presentati”.

Il MIA è stato, spiega Milazzotto, “utile, perché l’industria italiana ed europea ha sempre più bisogno di spazi non scontati di incontro. Ma il MIA è soprattutto strategico: MIA sta diventando un appuntamento da non perdere, subito dopo MIP e prima di AFM”. Infine, conclude Milazzotto, il MIA è stato “italiano, internazionale e bello, che è stato l’aggettivo che ho sentito di più in questi giorni. Italiano: l’Italia sta vivendo un momento cruciale della sua storia per quanto riguarda lo sviluppo in campo internazionale; in questo ambito l’Italia giocherà un ruolo importante ai tavoli di negoziazione globale. Ed è internazionale perché raccoglie le industrie di 58 Paesi arrivati a Roma per fare business. Infine, in una parola semplice ma che sintetizza tutta l’eccezionale atmosfera di questi 4 giorni, il MIA è stato bello perché è l’unico mercato che vive e si anima in location straordinarie che attraversano duemila anni di storia”.