Il produttore cinematografico e televisivo Riccardo Tozzi tramite delle dichiarazioni apparse sul messaggero di oggi, ha risposto alle recenti dichiarazioni del sindaco di Roma Gianni Alemanno, che individuava in serie tv come “Romanzo criminale” e “Il capo dei capi”, un pericolo di emulazione da parte dello spettatore di un mondo malavitoso descritto in maniera troppo “romantica”.

Riccardo Tozzi, presidente dell’associata APT Cattleya spa, casa produttrice della serie “Romanzo criminale”, ha voluto così esprimere il proprio disaccordo: “Non è la prima volta che il sindaco fa riferimenti di questo tipo. Mi viene da sorridere. Le risposte vanno ricercate altrove. Se fossero vere le parole di Alemanno il Cinema e la Tv dovrebbero realizzare solo commedie o film d’amore. E poi dovremmo mettere in discussione cento anni di cinema, dai western al Padrino. Non credo che la mafia si sia riorganizzata negli anni ’90 contro Falcone e Borsellino vedendo “La piovra”, o che la crisi economica sia colpa di film come “Wall street”. Alemanno dovrebbe interrogarsi più seriamente sui reali motivi di questa grave tendenza romana, della crescita della criminalità. Film e prima ancora libri come “Romanzo criminale” e “Gomorra” più che spingere lo spettatore ad emulare credo osservino e riflettano i lati oscuri della società.”

Fonte: rielaborazione APT da Il Messaggero<