”Il progetto è portare l’azienda in equilibrio strutturale, non l’equilibrio di un anno”. Lo afferma, nel corso dell’audizione in commissione di Vigilanza, la presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, che spiega come il Consiglio d’amministrazione voglia ”portare la Rai in una posizione di sicurezza finanziaria”. Questa ”era e resta un priorità” e molti ”passi importanti sono stati fatti”. La Rai, assicura, ”sta cambiando, vuole essere più autorevole e più vicina ai cittadini-utenti”. Tarantola sottolinea che la Rai deve fare ”meno gossip” e occuparsi di più del ”lavoro, dei diritti e delle pari opportunità”. L’intrattenimento, spiega la presidente dell’azienda radiotelevisiva, è un settore delicato: da un lato, come servizio pubblico ”siamo impegnati a limitare il cattivo gusto, gli eccessi, le volgarità ma dall’altro dobbiamo avere un occhio all’ascolto. Ci stiamo provando e ci saranno importanti cambiamenti nella fascia pomeridiana con un profondo rinnovamento dei programmi: meno cronaca, meno gossip, più storie vere legate ai problemi reali dei cittadini”. Un passaggio Tarantola lo dedica anche al canone che è ”uno dei più bassi d’Europa. C’è solo uno più basso di noi, di un paese dell’Est”. ”Se esiste la necessità e l’urgenza di un servizio pubblico – spiega Tarantola – questo deve essere finanziato. Perché la Bbc gode di un canone superiore al nostro? Perché fa qualcosa che gli altri non farebbero: pluralismo, autonomia, programmi di cultura”. Per Tarantola ”non è vero che il canone finanzia la parte commerciale della Rai. Il canone e la pubblicità concorrono a finanziare quei programmi che per l’Agcom sono di servizio pubblico”.

Fonte: Asca