I criteri di nomina dei vertici Rai non cambieranno prima della scadenza dell’attuale cda, anche per garantire continuità al servizio pubblico, lo ha dichiarato ieri il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, durante il question time. Gli ultimi due appuntamenti dell’attuale Cda sono il 4 e l’8 maggio per l’approvazione del bilancio, nel frattempo il governo è intenzionato ad aprire un dialogo con il Parlamento al fine di giungere a una riforma condivisa.
Questo significa che il nuovo cda Rai verrà nominato con le vecchie e molto criticate regole della legge Gasparri.

Brutte notizie anche dal punto di vista finanziario: ieri il Cda ha deliberato altri 46 mln di tagli per compensare i mancati introiti pubblicitari.

Fonte: rielaborazione APT da E-duesse

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