Rai, cosa cambia con il piano fiction 2013

Il piano di produzione per il 2013, presentato nei giorni scorsi al cda dal direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta, contiene diverse novità rispetto al passato. Intanto, il piano prevede un significativo aumento della produzione di fiction rispetto all’anno scorso, una forte attenzione ai costi e la richiesta ai produttori di realizzare tutto in Italia, fermando così la tendenza alla delocalizzazione. Ma, a parte gli aspetti produttivi, le novità riguardano soprattutto le linee editoriali della fiction targata Rai. La prima riguarda l’ambientazione storica: stop alle fiction in costume, spazio alla contemporaneità, ai problemi dell’oggi, alle questioni sociali. La seconda novità è nella messa a fuoco di soggetti e tematiche rilevanti del mondo contemporaneo, appunto: una rappresentazione autentica e non stereotipata delle donne, spazio alle giovani generazioni e al loro punto di vista, la società civile come protagonista. Questi cambiamenti peseranno anche sui prossimi casting: attrici e attori saranno scelti per la loro capacità di interpretare personaggi veri e realistici, in cui il pubblico possa identificarsi. L’approvazione del piano è attesa per le prossime sedute del cda.

(fonte: corriere.it)

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Rai, cosa cambia con il piano fiction 2013 - Associazione Produttori Televisivi

Rai, cosa cambia con il piano fiction 2013

Il piano di produzione per il 2013, presentato nei giorni scorsi al cda dal direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta, contiene diverse novità rispetto al passato. Intanto, il piano prevede un significativo aumento della produzione di fiction rispetto all’anno scorso, una forte attenzione ai costi e la richiesta ai produttori di realizzare tutto in Italia, fermando così la tendenza alla delocalizzazione. Ma, a parte gli aspetti produttivi, le novità riguardano soprattutto le linee editoriali della fiction targata Rai. La prima riguarda l’ambientazione storica: stop alle fiction in costume, spazio alla contemporaneità, ai problemi dell’oggi, alle questioni sociali. La seconda novità è nella messa a fuoco di soggetti e tematiche rilevanti del mondo contemporaneo, appunto: una rappresentazione autentica e non stereotipata delle donne, spazio alle giovani generazioni e al loro punto di vista, la società civile come protagonista. Questi cambiamenti peseranno anche sui prossimi casting: attrici e attori saranno scelti per la loro capacità di interpretare personaggi veri e realistici, in cui il pubblico possa identificarsi. L’approvazione del piano è attesa per le prossime sedute del cda.

(fonte: corriere.it)

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