La riforma del servizio pubblico passerà attraverso una consultazione pubblica, seguendo il modello britannico. Lo ha ribadito il sottosegretario alle comunicazioni Antonello Giacomelli. Secondo quanto riporta il “Corriere della sera”, la consultazione online dovrebbe partire a breve e durare circa 60 giorni. In questo lasso di tempo, i cittadini potranno fornire la loro idea di servizio pubblico; terminata questa fase, verranno ascoltati gli addetti ai lavori al fine di presentare entro l’anno la riforma che, stando alle prime indiscrezioni, prevede almeno un canale senza pubblicità. Per quanto riguarda la governance, la proposta del governo è quella di affidare a un trust (nominato dal Quirinale sulla base di una lista di nomi, slegati dai partiti, presentata dal governo stesso) la nomina di un amministratore unico e la realizzazione di un rapporto annuale sullo Stato del servizio pubblico. Il progetto di riforma passerà anche da una revisione del ruolo e del potere della commissione di Vigilanza. Giacomelli è inoltre al lavoro sui progetti di lotta all’evasione del canone. Tre le proposte al vaglio: collegare l’imposta alla bolletta elettrica, coordinarla alla residenza oppure rapportarla alla capacità di spesa.

Fonte: e-duesse