Rai: Catricalà, tassa di scopo per il rilancio dell’industria culturale
3 luglio 2013

Rai: Catricalà, tassa di scopo per il rilancio dell’industria culturale

In vista della scadenza, prevista per il 2016, e del successivo rinnovo della concessione Rai, il Vice Ministro allo Sviluppo economico, Antonio Catricalà, pensa a una consultazione pubblica simile a quella realizzata in Gran Bretagna per la Bbc. Lo ha sostenuto intervenendo al convegno “Una nuova carta d’identità per la Rai”, promosso da Articolo 21 e Fondazione Giuseppe Di Vittorio, presso la sede del Cnel a Roma. All’interno del contratto di servizio, ha spiegato il vice ministro, “con il consenso della Rai, vorrei aggiungere una clausola che preveda una consultazione pubblica”. Per quanto riguarda il finanziamento alla cultura, dopo il taglio del tax credit, ha indicato che è sua intenzione lavorare con il Ministro dei MIBAC Massimo Bray per individuare nuovi strumenti di finanziamento tra i quali, suggerisce, “una tassa di scopo per il rilancio dell’industria audiovisiva”, ma anche per “limitare l’invadenza degli aggregatori di contenuti, soggetti che, come ho già avuto modo di sottolineare, dovranno assoggettarsi alle norme del nostro ordinamento”, specie agli “obblighi d’investimento”. Il Vice Ministro ha precisato: “Non è mia intenzione frenare e limitare l’uso di internet, ma ritengo necessario che ci siano regole simmetriche per tutti i protagonisti del settore delle comunicazioni”, soprattutto per i cosiddetti OTT che “non investono e non producono, utilizzando il lavori di altri, e pagano le tasse nei paesi di comodo”.

Fonte: Key4Biz