Ieri il consiglio di amministrazione della Rai presieduto da Anna Maria Tarantola ha approvato il bilancio 2012 del gruppo. La Rai si conferma leader sul fronte degli ascolti, con il 39,8% di share complessivo nelle 24 ore e con il 41,3% nella fascia di prima serata. “I risultati consolidati del gruppo nel 2012 – si legge in una nota dell’azienda – pur in presenza dei positivi effetti indotti da azioni intraprese sul fronte della riduzione delle principali voci di costo aziendali, hanno inevitabilmente risentito del contesto economico in netto deterioramento rispetto all’anno precedente”. I ricavi ammontano a 2.786,5 milioni di euro, con una riduzione di 211,8 milioni, che coincide con la caduta dei ricavi pubblicitari. Quanto ai costi operativi, i costi esterni ammontano a 1.284,8 milioni di euro, in aumento di 34 milioni rispetto al 2011; “neutralizzando l’onere dei grandi eventi sportivi che caratterizzano gli anni pari – spiega ancora la nota – i costi sono stati in realtà ridotti per 109 milioni di euro, principalmente per effetto di azioni volte al contenimento dei costi”. Il costo del lavoro ammonta a 1.015,3 milioni, praticamente in linea con l’anno precedente. “Sul risultato – conclude la nota – incidono infine oneri straordinari per 50,9 milioni di euro principalmente connessi agli accantonamenti per incentivazioni all’esodo mirate alla riduzione dei costi di struttura attraverso pensionamenti anticipati di dipendenti”. Complessivamente, il gruppo Rai registra nel 2012 una perdita di 244,6 milioni di euro, a fronte dei 4 milioni di attivo del 2011. La posizione finanziaria netta del gruppo al 31 dicembre 2012 risulta negativa per 366,2 milioni di euro, con un peggioramento di 93,8 milioni di Euro. Il patrimonio netto consolidato alla stessa data 2012 ammonta 290,9 milioni. Il bilancio 2012 è stato approvato con sei voti a favore e due astenuti, i consiglieri Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi.

(fonte: ufficiostampa.rai.it)