Grazie al contenimento dei costi, la produzione di fiction per RaiUno è cresciuta del 20% pur senza aumentare il budget e contenendo il fenomeno della delocalizzazione. A dirlo è Eleonora Andreatta, direttore di RaiFiction, intervenuta ieri in commissione di Vigilanza: l’investimento complessivo per quest’anno è stato pari a 194mln, il costo medio per un’ora di serie tv è stato ridotto a 600mila, mentre i tv movie costano 850mila euro e le miniserie 750-800mila euro: cifre, ha dichiarato Andreatta, sono più basse rispetto al resto d’Europa. L’audience media della fiction Rai è stata di 6,5mln di spettatori per il 23,5% di share e, nella top 50 della fiction, sono 48 i titoli Rai. Andreatta ha risposto anche sulla questione delle cosiddette “Happy Five”, ovvero le cinque aziende che negli ultimi cinque anni avrebbero lavorato con il servizio pubblico più di altre. Non esistono, secondo la manager, cinque produttori privilegiati: «Negli ultimi cinque anni le prime cinque posizioni sono cambiate. Sono tre le società rimaste stabilmente tra le prime cinque e sono legate a titoli di successo», ovvero LuxVide (che produce “Don Matteo”), FremantleMedia (“Un posto al sole”) e Publispei (“Un medico in famiglia”). «La presenza in classifica di società che producono un solo titolo dimostra che non c’è concentrazione».

Fonte: e-duesse