Del rapporto di fiducia indissolubile, dell’amore senza se e senza ma tra il pubblico e il commissario Montalbano si stupisce anche Andrea Camilleri: «Di fronte a tanto consenso provo un po’ di paura» si schermisce lo scrittore. «Ho detto scherzosamente che non vorrei che qualcuno venisse sotto le mie finestre gridando: “Montalbano santo subito”. Non capisco perché abbia così successo. Sì, ci trovo delle qualità, ma non così tante. M’è venuto il dubbio che Montalbano sia una sorta di alibi: sì, bello, adesso andiamo a fare il furto dopo averlo omaggiato». Ormai diventata un classico, la saga diretta da Alberto Sironi con Luca Zingaretti arriva in edicola: Repubblica propone da domani la collana completa in 32 dvd, partendo dai nuovi episodi trasmessi su Rai 1 ‘La giostra degli scambi’ e ‘Amore’, record di ascolti, a gialli indimenticabili come ‘Il cane di terracotta’, ‘Il giro di boa’, ‘La vampa d’agosto’. Nei racconti di Camilleri, ambientati in una Vigata metafisica, c’è il senso della vita e della morte, una filosofia esistenziale che conquista gli italiani perché questo commissario forte della sua etica, in fondo un po’ anarchico, nemico del potere, ci rappresenta. Umano e concreto, legato alla sua squadra (Fazio, Catarella, Mimi Augello), si accontenta di quello che ha. La letteratura è diventata fiction quasi vent’anni fa grazie all’intuizione del produttore Carlo Degli Esposti e dell’editrice Elvira Sellerio. Luca Zingaretti viene scelto con un provino: «Ero un attore sconosciuto, non ero un nome, e devo ringraziare Carlo perché difese la scelta. Camilleri ha tratteggiato un personaggio meraviglioso, portatore di valori che non ci appartengono più, sono quelli dei nostri nonni. Montalbano non si vende e non ha prezzo». ‘La giostra degli scambi’, che apre la collana di Repubblica, trasmesso il 12 febbraio su Rai 1, ha conquistato 11 milioni 386 mila spettatori con il 45.1% di share, il più alto di sempre. È l’episodio più visto della storia: battuto anche il primato di ‘Come voleva la prassi’, che nel marzo 2017 ne aveva raccolti 11 milioni 268 mila col 44,1%. Il caso dello strano rapitore che ferma le ragazze, le stordisce, poi le lascia libere senza averle toccate con un dito o chiedere un riscatto, è un mistero che Montalbano risolve seguendo un’intuizione. Nel cast Sonia Bergamasco nei panni di Livia, l’eterna fidanzata che le lettrici vorrebbero sfidare a duello, e Fabrizio Bentivoglio, tradito dalla giovane amante. ‘Amore’ (la seconda uscita) indaga sui sentimenti. Montalbano sogna di sposare Livia — e vive il sogno come un incubo — risvegliandosi di soprassalto. Mostra la sua fragilità quando costringe Catarella a indagare sul social network di Livia, accecato dalla gelosia. Ancora numeri record: 10 milioni 816mila spettatori (42,8% di share). Le pagine dei libri prendono vita grazie alle sceneggiature firmate da Camilleri con Francesco Bruni, Salvatore De Mola e Leonardo Marini. Un complesso lavoro di squadra che nasce con la recita del copione a casa dello scrittore. «Il successo» secondo gli sceneggiatori «ha origine dalla complessità della storia e dal fascino del protagonista. Ma anche come scrittore di gialli, Camilleri cerca l’umano. Il giallo gli interessa come tecnica, ma lui cerca sempre l’umanità: i suoi personaggi sono umani e dannati». Prodotta da Palomar con RaiFiction, la serie va in onda dal 1999. Ascolti che superano i dieci milioni di spettatori, la serie è trasmessa in 63 paesi. «È stata esportata ovunque» dice Camilleri «tranne che in Cina: credo si rifiutino perché il protagonista è un funzionario disubbidiente».

Fonte: la Repubblica