Per la prima volta nella sua storia, Mediaset chiude i conti in rosso. Il 2012 registra una perdita di 287 milioni e per gli azionisti non ci saranno dividendi. Su questo risultato negativo ha pesato in primo luogo la grave crisi del mercato pubblicitario, che in Italia nel 2012 ha registrato un -14%; Publitalia, la concessionaria di Mediaset, accusa un -16% e una raccolta ferma a 2,32 miliardi. A questo vanno aggiunti, si legge in una nota del gruppo, “le svalutazioni e gli accantonamenti al fine di adeguare i valori dei principali diritti sportivi e delle risorse artistiche”. Regge invece Mediaset Premium, la pay tv del gruppo, con un giro d’affari molto simile a quello dell’anno precedente (518 milioni). L’unico asset italiano in crescita è Ei Towes, rientrata in possesso del gruppo nel 2011, che gestisce le torri che rimandano il segnale tv. Anche in Spagna, dove controlla Telecinco, Mediaset soffre gli effetti della crisi; ma l’utile, benché dimezzato, resiste attestandosi sui 50 milioni. Dato il crollo del mercato pubblicitario, l’unica strada percorribile per il gruppo della famiglia Berlusconi è quella del taglio dei costi: nel 2012 sono stati risparmiati 307 milioni (ne erano stati fissati 250), ma per la fine del 2014 l’obiettivo è di 450 milioni.

(fonti: la Repubblica, Il Sole 24 Ore)

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