Roma, 29 ottobre 2011 – Al convegno “MEDIA 20 YEARS OF PASSION: EUROPEAN DAY” sono stati presentati gli aspetti principali del nuovo programma quadro “Creative Europe” che includerà il nuovo programma Media 2014-2020 insieme ad altre azioni a sostegno delle industrie culturali e creative. Era presente Isabella Tessaro (Media Unit, direzione EAC, Commissione Europea) che ha evidenziato le difficoltà incontrate dai prodotti audiovisivi europei sul mercato e, di conseguenza la necessità di prorogare il programma MEDIA anche dopo il 2013. In merito all’ultimo programma approvato, il MEDIA 2007, la relatrice ha ricordato che sono state intraprese una serie di nuove azioni, tra cui, il sostegno al cinema digitale, allo sviluppo di opere interattive ed al VOD, nonché l’adozione del programma Media Mundus, volto ad incoraggiare la cooperazione internazionale nel settore dell’audiovisivo (cofinanziando progetti presentati da professionisti europei e dei Paesi terzi). Ci si è, poi, soffermati sull’importanza del Media production guarantee fund, un nuovo fondo, introdotto con il Media 2007, volto a facilitare l’accesso a fonti di finanziamento private da parte delle PMI di produzione, attraverso la garanzia sui prestiti concessi dalle banche ai produttori medesimi (fino a maggio 2011 sono state concesse 14 garanzie per un valore di 8 milioni di euro).
Per quanto concerne, invece, le anticipazioni sul MEDIA 2014-2020, la Tessaro ha dichiarato che il nuovo programma di finanziamento alla cultura ed ai media si chiamerà “Creative Europe” (e comprenderà gli attuali programmi Cultura, MEDIA e MEDIA Mundus). Il budget totale proposto dai servizi della Commissione, per il 2014-2020, è di 1,6 miliardi di euro, di cui il 50% dovrebbe andare al MEDIA. Tra le nuovi azioni che la Commissione si propone di intraprendere, si possono citare: la promozione delle PMI nel settore audiovisivo, il sostegno alle serie TV di alta qualità e la promozione di nuovi strumenti finanziari (quali garanzie e prestiti bancari).
Per quanto riguarda l’iter legislativo, il 23 novembre è attesa la decisione definitiva della Commissione, successivamente, il nuovo programma dovrà ottenere l’approvazione del Parlamento Europeo e del Consiglio, rispetto alla quale non ci sono tempi certi (si parla genericamente del 2012-2013)