Matrimonio e divorzio come un gioco, un game show. Devastante banalizzazione di ciò che dovrebbe fondare la società naturale. Lo chiamano esperimento sociologico scientifico. Si vantano di creare modelli di affinità tra le persone. Si dicono esperti. I loro nomi rispondono a Mario Abis, Nada Loffredi e Gerry Grassi. Le loro professioni vanno dal sociologo alla sessuologa, allo psicologo e psicoterapeuta. I tre hanno selezionato una cinquantina di candidati (per metà uomini e per metà donne) tra oltre settecento giovani presentatisi per un casting al buio, cioè senza sapere in quale programma sarebbero stati coinvolti. Ma pur di comparire in televisione si accetta di tutto. Persino di sposare una persona che non hai mai visto prima e che vedrai solo al momento del matrimonio. Nel frattempo cercherai di spiegare a parenti e amici che tra una settimana convoli a nozze con un illustre sconosciuto o sconosciuta: non sai nemmeno come sia, quanti anni abbia e come si chiami. Il reality in questione arriva in prima tv in Italia, perché negli States e in Australia va in onda da tempo. Si intitola Matrimonio a prima vista (Sky 1, il giovedì alle 21.10 con repliche il sabato). Nelle prime due puntate, tra le nove previste, siamo già arrivati al matrimonio delle tre coppie selezionate. Ora inizierà il mese di prova. Dopo di che gli improvvisati coniugi decideranno se divorziare o rimanere sposati. I tre “esperti di relazioni sentimentali” ripetono spesso che si tratta di un matrimonio civile a tutti gli effetti e di conseguenza, eventualmente, di un divorzio vero e proprio. C’è pertanto da chiedersi come possano i sindaci che presenziano alla cerimonia prestarsi a tanto? È un evidente sberleffo alla nostra Costituzione e al nostro codice civile. Per non parlare dei genitori che al pari dei figli e in nome della tv non intervengono per evitare lo scempio di leggi e di sentimenti o presunti tali. Non a caso nelle varie interviste che dovrebbero servire per identificare le affinità, i giovani affermano che la cosa che conta di più è la sessualità. Per tutta risposta, i suddetti “esperti di relazioni sentimentali” fanno annusare ai candidati alcuni capi di abbigliamento del possibile futuro coniuge. Un po’ come gli animali anche se, per dare un briciolo di dignità alla cosa, si parla di esperimento ancestrale.

Fonte: Avvenire