Secondo lo studio “Effetto Sky: l’impatto sulla filiera e il sistema economico in Italia” realizzato dallo Iem (Istituto di economia dei media) della Fondazione Rosselli e presentato al Festival del giornalismo di Perugia, l’avvento della piattaforma Sky in Italia avrebbe prodotto circa 121 mila nuove posizioni lavorative, mentre sarebbero 21mila le nuove produzioni sviluppate tra posizioni a tempo pieno occupate direttamente da Sky e lavoratori dell’indotto connesso all’azienda.

Anche i dati degli investimenti sono ragguardevoli: tra il 2004 e il 2011 Sky Italia ha investito in Italia 9,2mld di euro e gli effetti diretti e indiretti sull’economia italiana sono stimati intorno ai 19,2mld di euro.

E ancora, nel 2003 Rai e Mediaset avevano l’89% del pubblico, nel 2011 dopo 5 anni di erosione di pubblico da parte di Sky ne avevano il 76% e 22 punti di share in meno nel giorno medio (10 la Rai e 12 Mediaset).

“La piattaforma satellitare ha impattato sul mercato televisivo italiano in modo dirompente – ha spiegato Flavia Barca (coordinatrice IEM) -. La comparsa di Sky in Italia ha profondamente modificato il rapporto tra domanda e offerta televisiva, l’ammontare delle risorse del sistema, le capacità della tecnologia di ‘proteggere’ i contenuti dalla pirateria e di stimolare il consumo on demand. Ha avuto un impatto di rilievo sulle strategie di branding dei canali e dei prodotti televisivi, nonché sulla trasformazione di linguaggi e formati della tv. Ha inoltre portato consistenti investimenti esteri nel Paese, impattando positivamente sulla filiera televisiva e sul sistema economico nel suo complesso”.

Fonte: rielaborazione APT da Key4biz.it