Libero scambio Ue-Usa: l’Italia con la Francia per escludere l’audiovisivo
21 maggio 2013

Libero scambio Ue-Usa: l’Italia con la Francia per escludere l’audiovisivo

L’Italia si è schierata con la Francia per l’esclusione del settore audiovisivo dai negoziati sul libero scambio con gli Stati Uniti. Parigi, da tempo capofila di questa battaglia, ha trovato il sostegno dell’Italia e di numerosi stati membri che hanno sottoscritto una lettera alla Commissione: Germania, Spagna, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Grecia, Ungheria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Slovenia. Sono invece contrari Paesi Bassi e Gran Bretagna. Quest’ultima, che ha un’industria audiovisiva forte, in inglese, avrebbe dei vantaggi nell’apertura del mercato con gli Stati Uniti. La lettera sottolinea che l’eventuale rinuncia a politiche ambiziose in favore della cultura, e in particolare dell’audiovisivo, significherebbe privarsi di un’importante leva per la crescita e l’impiego e dimenticare che la cultura non è un bene come tutti gli altri. Dopo la riunione del Consiglio Cultura della scorsa settimana, il ministro Massimo Bray ha dichiarato: ”Abbiamo discusso dell’eccezione culturale, un tema importante. È stata una discussione ricca e come Italia abbiamo rappresentato l’importanza di questo tema che è sicuramente lo strumento migliore per sensibilizzare rispetto a quelle che sono le identità culturali di un paese”.

(fonte: ansa.it)