Dopo le prese di posizione delle industrie del settore e di numerosi Stati membri (Italia compresa), anche Ebu, l’associazione delle tv pubbliche, chiede l’esclusione dell’audiovisivo dagli accordi di libero scambio tra Unione Europea e Stati Uniti. Secondo Ebu, infatti, l’audiovisivo europeo subirebbe gravi conseguenze dal libero scambio con gli Usa, che godono dei vantaggi derivanti da un mercato molto più ampio e omogeneo dal punto di vista linguistico e culturale, con conseguenti economie di scala. Ebu, inoltre, teme che le società di produzione statunitensi possano beneficiare delle misure a sostegno delle produzioni audiovisive messe a punto dall’Ue e dai singoli Stati senza però sottostare agli obblighi che la normativa comunitaria prevede per i produttori locali.

(fonte: e-duesse.it)

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