Dei documenti interni di Amazon – ottenuti da Reuters – gettano per la prima volta una luce sui numeri relativi alla programmazione video della multinazionale dell’e-shopping, anche produttrice cinematografica e provider, attraverso Amazon Prime, di una piattaforma streaming di film e serie tv. I documenti riguardano 19 produzioni originali Amazon: il loro prezzo, il numero di spettatori e quello dei clienti che grazie ai contenuti video hanno sottoscritto un abbonamento al servizio Prime – che offre una serie di vantaggi a chi acquista sulla compagnia. D’altronde il suo fondatore Jeff Bezos non ha mai fatto mistero di ritenere la produzione e la distribuzione di contenuti video funzionale a incrementare le vendite online: “Quando vinciamo un Golden Globe, ci aiuta a vendere più scarpe”, aveva detto durante una conferenza.

Le 19 produzioni discusse nei documenti avrebbero attirato – solo negli Stati Uniti nel 2017 un totale di 26 milioni di spettatori, circa un terzo dei membri totali di Prime. La serie originale The Man in the High Castle (tratta dal romanzo di Philip K. Dick) ad esempio, costata 72 milioni di dollari, avrebbe totalizzato 8 milioni di spettatori e 1,5 milioni di nuovi membri in tutto il mondo. Delle fonti citate ancora una volta da Reuters sostengono che il totale di spesa in contenuti originale della multinazionale nel 2017 si aggira intorno ai 5 miliardi. Una cifra che in futuro potrebbe crescere, dato il desiderio dichiarato della compagnia di attirare ancor più abbonamenti con uno show grandioso» sul genere di Game of Thrones – non a caso di recente Amazon ha annunciato un adattamento «seriale» del Signore degli anelli che, a quanto pare, costerà più di 200 milioni di dollari.

Fonte: il Manifesto