Le proposte di Adiconsum sul contratto di servizio Rai
5 agosto 2013

Le proposte di Adiconsum sul contratto di servizio Rai

Per Adiconsum il problema del canone dovrebbe essere discusso all’interno del contratto di servizio Rai. Così dichiara Pietro Giordano, presidente nazionale di Adiconsum, nelle proposte presentate all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. «Adiconsum», prosegue Giordano, «sulle orme di quanto avvenuto negli altri Paesi europei, ritiene ormai anacronistico il concetto di canone legato al possesso dell’apparecchio televisivo. Il superamento del canone e la sua trasformazione in tassa sui media deve portare alla definizione di precise indicazioni sulle modalità di pagamento, sulle esenzioni e sulle sanzioni, introducendo un sistema di contribuzione equo e proporzionale al reddito, anche per garantire l’assenza di evasione». Per Adiconsum, il contratto di servizio Rai deve prevedere: la possibilità di presentare reclami e di comminare sanzioni alla Rai in caso di inadempienza; la costituzione di un organismo paritetico Rai-associazioni consumatori per verificare il rispetto degli obblighi contrattuali e della qualità del servizio, gestire i reclami e risolvere gli eventuali contenziosi attraverso la procedura della conciliazione paritetica, sotto l’egida dell’Agcom; le modalità e i tempi per il passaggio alla trasmissione in Dvb T2, visto che entro il 2015 saranno in vendita solo i decoder con modalità T2; la visione nel formato 16:9 di tutti i programmi di tutte le reti; l’ampliamento dei canali in Hd e trasmissione di tutti i programmi in Hd; la programmazione di trasmissioni di divulgazione delle attività svolte dalle associazioni consumatori. Adiconsum chiede, infine, di sedere al tavolo che sarà aperto sul canone.