La SIAE riorganizza struttura e tabella spese per raggiungere un bilancio migliore di quello del 2010 che la vedeva in rosso per 27 milioni di euro.

Grazie alle razionalizzazioni e al riordino del patrimonio immobiliare e del Fondo pensioni, l’anno appena chiuso dovrebbe concludersi con un passivo leggero. Mentre, nelle intenzioni, il 2012 dovrà riportare i conti dell’ente in attivo.

Per rimediare alla gestione in passivo del 2010 la gestione commissariale della SIAE ha avviato la creazione di due fondi immobiliari, chiamati “Aida” e “Norma”, gestiti dalla sgr Sorgente. In questi due contenitori Siae ha messo due immobili per un valore di 91,5 milioni di euro. Mentre il Fondo pensioni ha impiegato cinque immobili per un valore di 58,8 milioni. Il compito dei fondi non sarà quello di smobilitare, ma di gestire le proprietà. A regime, i due soggetti immetteranno immobili per 262 milioni nei fondi: questa operazione dovrebbe produrre plusvalenze per 78 milioni entro il 2012.
Quanto sopra, insieme a un robusto pacchetto di razionalizzazioni, faranno quadrare i conti futuri. È già stato attuato un riordino della struttura dirigenziale e il riassetto dei rapporti con i mandatari, che svolgono per Siae funzioni di “sportello” sul territorio. Ed è partita la negoziazione del nuovo contratto con i dipendenti. Tutte queste novità dovrebbero produrre, già nel 2011, un effetto pari a 13 milioni.

Fonte: rielaborazione APT da  sole24ore.it