Il Presidente Corrado Calabrò ha presentato oggi alla camera dei Deputati la Relazione Annuale dell’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) relativa all’anno 2010.

Sul fronte degli ascolti, Agcom registra il primato delle sei reti generaliste Rai e Mediaset, che nel 2010 costituiscono oltre il 73% di share medio giornaliero (con La7 a poco più del 3 per cento) confermando che, nonostante la continua crescita dei canali tematici, l’offerta televisiva tradizionale rimane ancora preponderante.

Sul piano dei ricavi la relazione segnala il primato di Mediaset  che fa registrare un aumento dell’8,1 per cento per il 2010, per un totale di 2.770,60 milioni di euro. Sky cresce dell’1,8 per cento e raggiunge i 2.630,76 milioni, mentre i ricavi Rai fanno segnare un +2,5 per complessivi 2.553,84 milioni. Segue, a netta distanza, Telecom Italia con una fetta dell’1,8 (seppur con una crescita del 4,9 % per 160,17 milioni).

Il primato di Mediaset si conferma con i dati sulla raccolta pubblicitaria, settore in cui riesce ad attrarre oltre la metà (il 56%) degli investimenti degli inserzionisti pur registrando solo il 38% degli ascolti. La Rai, invece, con il suo 41% degli ascolti ottiene soo il 24% della pubblicità, questo anche perché la legge le pone delle limitazioni in termini di raccolta pubblicitaria.

Sul fronte di Internet La relazione evidenzia il poco sviluppo della Banda larga in special modo per quel che riguarda la rete fissa. Calabro’ evidenzia infatti che “la penetrazione del 22% della banda larga fissa migliora il dato del 20,6% dello scorso anno ma rimane indietro rispetto alla media Ue del 26,6%. La percentuale di abitazioni connesse alla banda larga (fisso e mobile) e’ inferiore al 50%, a fronte di una media europea del 61%.

Calabrò ha anche puntato l’indice contro la pirateria digitale e sulla lentezza del legislatore italiano in materia: Sono settant’anni che in Italia si attende la riforma della legge sul diritto d’autore. Basterebbe comunque una norma – una sola, ben calibrata norma di legge – a consacrare a livello di legislazione primaria principi-guida equilibrati, praticabili e condivisi, con l’attribuzione a questa Autorità di poteri d’intervento più definiti”.

Fonte: Rielaborazione APT da fonti varie (borsaitaliana.it, repubblica.it…)