La manovra del governo Monti alll’esame delle camere in questi giorni, prevede il ripristino dell’Istituto del Commercio Estero (ICE) che era stato soppresso la scorsa estate dal precedente governo.

L’Ice smetterà di essere terreno conteso da Ministero degli Affari Esteri e Ministero dello Sviluppo Economico, rientrando interamentesotto l’egemonia  di quest’ultimo.

Il nuovo Ice sarà governato da un presidente, un cda composto da cinque membri (quattro dello Sviluppo Economico e uno degli Affari Esteri) e un collegio dei revisori dei conti. Il personale potrà contare al massimo 300 unità, scelte all’interno del personale del vecchio Istituto sulla base di una valutazione comparativa per titoli, ancge i 118 uffici sparsi per il mondo non saranno probabilmente tutti mantenuti.

Presso il Ministero dello Sviluppo Economico verrà istituito un fondo ad hoc per raccogliere le risorse già destinate all’Ice alle quali si aggiungeranno finanziamenti UE ed utili di società partecipate.

Fonte: rielaborazione APT da linkiesta.it