Si è tenuto il 2 febbraio il IX Summit sull’Industria della Comunicazione organizzato dalla Fondazione Rosselli con il sostegno dell’APT.

Dopo i saluti iniziali e una prima introduzione della Dottoressa Flavia Barca è stato il Dottor Bruno Zambardino a presentare il XIV rapporto IEM, lo studio che analizza lo stato dell’arte dei diversi mercati che compongono l’industria della comunicazione in Italia.

E’ seguita una tavola rotonda moderata dal giornalista Massimo Bernardini e che ha visto confrontarsi: Carlo Degli Esposti ( Vice Presidente APT), Mario Filipponi (Responsabile Affari Istituzionali Sky Italia), Gina Nieri (Consigliere d’Amministrazione Mediaset), Giangiacomo Olivi (Consigliere indipendente ATDI), Giovanni Stella (Vice Presidente e Amministratore Delegato Telecom Italia Media) e Riccardo Tozzi (Presidente Anica).

Carlo Degli Esposti ha esaminato la situazione del settore fiction: Esiste una crisi, e con la crisi si rileva anche un calo del fatturato di circa il 40%. Questo nonostante i risultati in termini di ascolti siano rimasti positivi. Si tratta di  una calo strutturale di investimenti pubblici e di una compressione del mercato che troviamo inspiegabile.
Se torniamo indietro di 10 anni ci accorgiamo che l’Europa ha dato direttive precise per riequilibrare i rapporti tra produttori e detentori di concessioni di trasmissione. Chi l’ha applicata intelligentemente ora é premiato – come la Francia – chi non l’ha seguita e ha cercato di contrastare questo indirizzo ora paga.
E’ forse il momento di ripensare il sistema cultura alla luce delle tante occasioni perse. Il nostro settore si compone 250.000 lavoratori che in seguito alla compressione sono sicuramente in diminuzione. Mentre questo mercato con una ipotesi di sviluppo potrebbe crescere fino a raddoppiare.
In sostanza bisogna fare il contrario di quanto fatto negli ultimi anni. Bisogna ripensare il modello insieme agli operatori (anche Mediaset) con lo scopo di ridare ossigeno al settore. Si dovrebbe non riservare tutto lo sfruttamento del prodotto all’emittente ma valorizzarlo al di fuori dalla distribuzione televisiva e si dovrebbe pensare al mercato indipendente italiano come un mercato di sviluppo. L’esempio del tax credit – possibile solo per il cinema e non per il prodotto televisivo – é illuminante.

Riccardo Tozzi, Presidente ANICA e associato APT tramite la Cattleya spa ha esposto le critcità del suo settore: Il cinema sta vivendo un buon momento e prevedo un trend positivo anche nel 2012. Per evitare una crisi ciclica, occorrerebbe difendere gli investimenti e capire che la televisione deve essere incentivata come il cinema. Il rapporto con la televisione per noi é molto importante e abbiamo un tema comune decisivo come quello della lotta alla pirateria. Un’azione di contrasto al furto online di contenuti é necessaria, ci deve essere e ci sará. Spero che questo governo ci spalleggi in questa lotta e intervenga seriamente.

Tutti i documenti relativi al Summit sul sito della Fondazione Rosselli

Pubblichiamo inoltre il comunicato della fondazione, successivo all’evento, e i commenti dei dati dei vari protagonisti del settore, fra cui quelli del Presidente APT Fabiano Fabiani.