Lo aveva promesso in campagna elettorale e François Hollande, neo presidente francese, sembra fermamente determinato a mantenere la parola data, coadiuvato dai ministri Filippetti e Pellerin archivierà la legge Hadopi relativa alla creazione e alla regolazione del diritto d’autore su internet.

Il provvedimento legislativo era stato fortemente voluto dall’ex presidente, François Sarkozy, per mettere un freno alla pirateria informatica ed ha portato alla formazione di una vera e propria istituzione l’ Haute Autorité pour la diffusion des oeuvres et la protection des droits sur l’Internet.
Il sistema prevedeva di colpire i trasgressori in tre momenti separati, mandando prima un avviso via mail, successivamente una raccomandata e nel caso di perseveranza un mandato di comparizione presso un giudice incaricato di valutare il caso e decidere la sentenza.

Sin dalla sua istituzione nel 2009 la legge ha suscitato grandi polemiche ed ha mostrato numerose falle e inadempienze. Hollande vorrebbe sostituirla con una nuova legge che divida i provvedimenti sull’industria culturale – film, libri, musica, ecc. – dagli altri prodotti. È «un’eccezione culturale» che dovrebbe proteggere la proprietà intellettuale negli anni a venire. Cosa comporti rispetto al P2P non è chiaro.

La rilettura in chiave digitale dell’Exception Culturelle aprirebbe un nuovo fronte alla tutela dei beni culturali. Sarebbe semplificata la gestione delle licenze e il mantenimento dei sussidi per arte, musica, film e letteratura. Senza trascurare la lotta allo scambio di materiale illegale. Per reperire i fondi necessari alla sovvenzione delle piattaforme online legali è stata avanzata l’ipotesi di tassare i service provider, come Google e gli operatori TLC.

Per arrivare alla definitiva chiusura dell’istituzione, che già ha subito delle restrizioni di budget, bisognerà attendere il giudizio di Pierre Lescour, l’ex amministratore delegato di Canal Plus a cui Filippetti ha affidato un mandato esplorativo per individuare ricette adeguate a mettere al passo le leggi per la protezione della cultura francofona, Hadopi compresa.?

L’incarico di Lescour inizierà il 25 settembre e si svolgerà in tre tempi. All’analisi dello stato delle cose seguiranno, fra ottobre e dicembre, una serie di dibattiti e audizioni per finire, fra gennaio e marzo del 2013, con la formulazione di un dispositivo di aggiornamento della legislazione corrente riguardante tutti i contenuti digitali. 

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