Il presidente della Rai, Paolo Garimberti,nell’audizione di ieri presso la Commissione di Vigilanza è tornato a parlare delle difficoltà della governance Rai, citando se stesso: “se io avessi detto che la governance della Rai è inadeguata nessuno se ne sarebbe accorto, se dico che la Rai è ingovernabile se ne accorgono tutti. L’obiettivo è spiegare che con questa governance, cioè come viene governata l’azienda nel day by day e nel rapporto tra poteri e contropoteri, è praticamente impossibile governare la Rai”.

“Gli ultimisono stati tre anni intensi, gratificanti, stressanti ma mi hanno confermato che con questa governance la Rai non puó andare avanti e questo concetto l’ho manifestato a Monti nel mio incontro con lui. E non lo dico per me, visto che staró qui ancora per poco, ma per chi verrá dopo, per il prossimo cda”. Secondo Garimberti, infatti, “se il potere di proposta per le nomine è di uno solo e si puó solo votare pro o contro, è negativo”. Negativo anche il fatto che “il cda si debba riunire ogni settimana” e valutare spese al di sopra dei 2,5 milioni di euro, “che sono un’inezia”, perché “è un amministratore delegato collegiale: tutto questo è assurdo ed è per questo che ho parlato di ingovernabilità. Va bene il dibattito sul numero dei consiglieri, ma il punto é che potere ha chi e come interagiscono i poteri”.

APT: rielaborazione APT da TMNews